Il Tirreno

Versilia

TARGA DAVANTI a CASA 

Ricordo di Mitoraj a cinque anni dalla morte

L.B.
Ricordo di Mitoraj a cinque anni dalla morte

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PIETRASANTA. Una targa, semplice e diretta nella dicitura, affissa alle mura esterne dell'abitazione, per ricordare l'uomo e l'artista. A 5 anni dalla scomparsa la presenza a Pietrasanta di Igor Mitoraj resta indelebile nel quotidiano cittadino: dell'artista parlano ogni giorno la piazza del Centauro, la lunetta della discordia affacciata su piazza Duomo, la sala consiliare con i suoi dipinti, il museo in divenire da realizzare sulle ceneri del vecchio mercato comunale. L'uomo, invece, appartiene a una sfera più intima, quella che domenica mattina ha visto radunarsi all'ingresso della casa che dal 1979 al 2014 lo ha accolto, gli amici di sempre: poche parole, un saluto, la cerimonia della targa, le istantanee di una vita che si dissolvono nel breve volgere di istanti.

«Molte persone spesso suonano al campanello di questa casa - che si affaccia su via Garibaldi/Sarzanese a due passi dal centro - chiedendo di Igor, delle sue radici pietrasantine. Con questa targa vogliamo lasciare una testimonianza e un ricordo: non servono tante parole. Igor è raccontato benissimo dalle sue opere e da questa casa. Il tutto nell'attesa del museo a lui dedicato» fa sapere Jean Paul Sabatié, amico dell'artista. Già, il museo: a rassicurare famiglia - presenti domenica scorsa la sorella e i nipoti - amici, artigiani, dipendenti, galleristi sulla tempistica del varo del museo, il sindaco Alberto Giovannetti. «Entro fine ottobre sarà definita la prima parte del progetto, quella finalizzata a verificare le caratteristiche della struttura e a saggiare l'intera area. A seguire la gara per assegnare i lavori: contiamo di aprire il cantiere - ha precisato Giovannetti - a inizio 2020. Se non ci saranno intoppi inaugureremo il tutto nel 2021, se non prima».

Il resto della cerimonia è stato vissuto nella casa dell'artista, dove pensava e creava le sue opere, in quello studio tracimante di arte che Luca Pizzi, delegato dell'atelier Mitoraj, ha raccontato ai presenti - fra i quali l'ex sindaco Domenico Lombardi - in una cornice immersa nei silenzi infiniti tanto cari a Mitoraj. —

L.B.

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