Il dolore
Guasta da oltre un anno la macchina anti-code dell’anagrafe comunale
L’apparecchio che distribuisce i numeri a chi è in fila non funziona. Ma al momento nessuno pensa a ripararla
VIAREGGIO. Che un macchinario si guasti può sempre accadere. Che poi continui a non funzionare per settimane è già un po’ meno normale, ma (purtroppo) consueto. Ma che l’apparecchio in questione sia rotto da più di un anno e nessuno abbia ancora provveduto a farlo tornare funzionante diventa inaccettabile. Specie se lo strumento in questione potrebbe servire a rendere meno pesante l’attesa in coda in un ufficio pubblico particolarmente frequentato dai cittadini come l’anagrafe.
Oggetto di questo disservizio reiterato nel tempo è la macchina che distribuisce i numeri per chi è in fila allo sportello anagrafico del Comune di Viareggio. Un posto dove – vuoi per fare un certificato, vuoi per rinnovare la carta d’identità – bene o male capitano più o meno frequentemente tutti i cittadini. E che è puntualmente affollato. Ebbene, come avviene comunemente al supermercato o alla rosticceria sotto casa, per regolare le code sono state installate un po’ ovunque le macchinette che distribuiscono i numeri. Evitando così alle persone di doversene stare in attesa in piedi davanti allo sportello e al tempo stesso scongiurando liti su chi è arrivato prima o dopo.
Il Comune di Viareggio, per andare incontro alle esigenze degli utenti dell’anagrafe, ormai da tempo ha acquistato le macchinette che distribuiscono i numeri. Tuttavia da oltre un anno (ma in municipio c’è chi è pronto a scommettere che si sia superato anche il secondo anno di attesa) l’apparecchio ha smesso di funzionare. Senza che – evidentemente – nessuno si sia posto il problema di tornare a farlo funzionare. O, eventualmente, sostituirlo con uno nuovo. Inutile aggiungere che al supermercato o alla rosticceria sotto casa un analogo disservizio non si prolungherebbe per più di una settimana. Ma evidentemente così non avviene in municipio.
E così il cartello con su scritto “guasto” continua a far bella mostra di sé a chiunque si mette più o meno pazientemente in coda. Speriamo che non servano altri dodici mesi prima che la macchinetta torni a funzionare. —
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