Il Tirreno

Versilia

turismo e natura 

Un marchio per le spiagge che si trovano nel Parco

Donatella Francesconi
Un marchio per le spiagge che si trovano nel Parco

È il progetto dell’Ente presieduto da Cardellini Maffei. Previsti anche la bandiera, il kit con la borraccia, un decalogo, un sito Internet dedicato

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VIAREGGIO. «Avviare iniziative che coinvolgano tutti gli interessati (operatori economici, lavoratori e le loro associazioni di categoria, Enti locali, Consorzi e aziende di gestione dei servizi, utenti, pro loco e associazioni ambientaliste e del volontariato per convogliare in una immagine comune le diverse realtà, in modo da costruire una fruizione più consapevole che migliori l’uso delle spiagge del Parco»: così l’obiettivo dell’Ente presieduto da Giovanni Cardellini Maffei, il quale immagina un vero e proprio marchio distintivo della “Spiagge del Parco”. Uno strumento che «qualifichi il paesaggio, diversifichi e arricchisca l’offerta dei servizi e delle attività d’interesse valorizzando le svariate opportunità che offre la presenza di un grande Parco naturale». Dotato di 30 chilometri di spiagge, comprensive della Lecciona e delle spiagge con gli stabilimenti balneari delle Marine di Viareggio e Torre del Lago.

Il percorso è già stato avviato lungo le stagioni 2018 e 2019 nell’ambito del lavoro che il Parco ha incorso per il nuovo Piano integrato dei territori di competenza.

«La proposta che vogliamo mettere in campo», spiega il presidente dell’Ente, «è quella di presentare le “Spiagge del Parco” con un proprio logo sotto il marchio di Costa Toscana, con quello del Parco, eventualmente dell’Area marina protetta della Meloria e degli altri Enti e associazioni che ritengano opportuno affiancare il progetto».

Sul tavolo c’è una proposta concreta per realizzare: la bandiera delle “Spiagge del Parco”; il decalogo; il kit (borsa di tela) plastic free, con borraccia per bevande, contenitore per rifiuti da riportare dalla spiaggia, portacenere, altri oggetti; il sito o link dedicato con tutte le informazioni sulle varie iniziative, itinerari nel parco pedonali, ciclabili, canoe e quant’altro, iniziative promozionali e culturali. Ed ancora: una programmazione di una cartellonistica comune e la «costituzione di un forum tematico, utile anche per la partecipazione alla discussione sul nuovo Piano territoriale del Parco».

Per la stagione 2019, appena conclusa, il progetto - già in parte lanciato con incontri preparatori - è rimasto al palo. Ma è una occasione che Parco, Comune ed operatori balneari e commerciali non possono lasciarsi scappare di mano, considerando che il turismo naturalistico è sempre più diffuso, come confermano ogni anno sempre di più i titolari dei camping di Viareggio e Torre del Lago. —


 

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