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Appello del parroco al Comune «Acquisti il palazzo fatiscente»

Appello del parroco al Comune «Acquisti il palazzo fatiscente»

A due anni dalla sentenza che ha bloccato la ristrutturazione si riaccende il dibattito sul futuro dell’immobile situato accanto alla chiesa di Sant’Ermete

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forte dei marmi. L’appello è partito dai cittadini che, ogni giorno, passano davanti a quell’enorme telo grigio che copre il palazzo fatiscente nel cuore del paese, e scuotono la testa in segno di disapprovazione. «Qualcuno dovrà pur far qualcosa. Il Comune, la prefettura, i carabinieri», commenta un signore sulla novantina che quel palazzo lo ha visto sfasciarsi pezzo per pezzo negli anni.

E l’appello è arrivato dritto al parroco della chiesa appoggiata proprio lì accanto. «I parrocchiani me lo hanno fatto notare spesso, ormai qualcuno ci ha fatto anche l’abitudine», dice don Piero Malvaldi che da 23 anni guida la chiesa di Sant’Ermete e quel palazzo lo ha sempre visto così: fatiscente.

Quell’immobile ha ospitato in passato l’ex ristorante La Greppia. Adesso è un rudere nel cuore di Forte dei Marmi. Negli anni è passato di mano in mano a diverse proprietà. Adesso appartiene alla società Ducale, che nel 2004 aveva ottenuto dal Comune una concessione edilizia per la ristrutturazione del complesso ad uso residenziale e commerciale, con ampliamenti per adeguamento delle unità immobiliari esistenti, la realizzazione di un parcheggio interrato pertinenziale e una piazzetta interna privata, ad uso pubblico. «Il nostro timore – spiega don Piero – era che quei lavori avrebbero danneggiato la nostra antica chiesa. Tant’è che pure la Soprintendenza ci espresse le sue perplessità». Sta di fatto che poi, nel 2008, il Comune si convinse che gli interventi stessero travalicando i limiti della concessione edilizia (da una semplice ristrutturazione ad una costruzione) e ordinò la sospensione dei lavori. Ne nacque un contenzioso che si è chiuso nell’estate del 2017 con la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune. Da allora tutto è fermo.

Il sindaco Bruno Murzi, ha ordinato ai proprietari di coprire l’immobile, diventato troppo fatiscente. L’amministrazione fa sapere che «più di questo non possiamo fare altro. Non possiamo ordinare ai proprietari di ristrutturarlo». «Io capisco i proprietari – spiega don Piero – che hanno investito su quell’immobile, pagandolo molto, e non possono realizzare il progetto che avevano in mente. Adesso per loro non è facile rivendere. Bisogna capirli. Anni fa proposi di acquistarlo; mi sarebbe piaciuto molto avere un immobile per realizzare progetti, ma la cifra che avevo proposto era decisamente inferiore a quella di mercato e ovviamente la proprietà non accettò. Li capisco anche in questo caso. Loro sono sempre stati molto gentili con noi, c’è sempre stato dialogo. La situazione purtroppo è complicata». Da qui l’appello al Comune: «Magari l’ente potrebbe acquistarlo. Capisco che i soldi pubblici non possano essere sprecati, ma forse ne guadagnerebbe il paese». —

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