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salute e lavori pubblici 

Amianto al cimitero: il piano di bonifica è fermo da sei anni «Adesso partiremo»

Luca Basile
Amianto al cimitero: il piano di bonifica è fermo da sei anni «Adesso partiremo»

È del 2010 la relazione del geologo che sottolineava i rischi e la necessità di rimuovere le lastre in eternit entro 3 anni

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Da sei anni il cimitero di Pietrasanta di via Sarzanese attende di vedere rimosso l’amianto presente nella copertura. Una relazione a firma del geologo Michele Taddei già nel 2010 metteva infatti l’accento sulla pericolosità delle lastre in amianto e sulla necessità, appunto, di rimuoverle e ancora di incapsularle entro un tempo massimo di tre anni.

Ma il 2013, così come gli anni successivi, sono tutti passati inutilmente: nessun bando di gara e di conseguenza niente lavori. Tanto che nel gennaio scorso l’Asl si è mossa per chiedere spiegazioni al riguardo al Comune e acquisendo tutta una serie di documentazioni.

Solo l’ex assessore Rossano Forassiepi – giunta Lombardi – nel contesto aveva dato incarico allo studio Suffredini per un progetto definitivo. Progetto che però, come detto, non ha avuto alcun seguito.

«I lavori in questione partiranno sicuramente – fa sapere l’assessore Francesca Bresciani –, tanto che abbiamo già recuperato la copertura economica necessaria. A breve definiremo le tempistiche relative al bando così potremo essere più precisi sulla data di inizio delle opere. Analogo discorso vale per il cimitero di Vallecchia mentre per quanto riguarda l’altro cimitero, quello di Strettoia, la gara – circa 100 mila euro di costi – è già stata fatta».

Il ritardo però è sotto gli occhi di tutti e visto che quella copertura in amianto rappresenta un problema per la salute dei cittadini resta sospeso il solito punto di domanda: ma perché in tutti questi anni i lavori non sono mai cominciati?

Per altro l’importo dell’intervento, 285 mila euro, sempre in questi ultimi anni è stato inserito nel pluriennale delle opere pubbliche e mai in bilancio. Eppure va ritenuta un’opera prioritaria e di assoluta urgenza.

Vale la pena rileggersi, proprio per farsi un’idea, una parte della relazione del 2010.

«L’aumentare del tempo di esposizione aumenta, di fatto, la velocità di deperimento delle lastre in cemento e amianto».

Da qui la necessità di un monitoraggio annuale della copertura: è stato eseguito? Anche perché dal 2010 ad oggi la situazione non è certamente migliorata.

Con una postilla di cui bisogna tenere doverosamente conto: il cimitero di Pietrasanta si trova a poche centinaia di metri di distanza dal centro storico, ma, soprattutto nelle vicinanze ci sono diverse abitazioni ed ogni giorno è frequentato da un numero significativo di cittadini. —



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