Sicurezza
Via alle multe ai fungaioli che non rispettano le regole
I carabinieri forestali, a settembre, hanno già sanzionato quattro persone ma questo mese verranno aumentati i controlli contro i cercatori abusivi
VIAREGGIO. Attenzione ad andare in cerca di funghi fuori dal proprio comune di residenza senza avere l’autorizzazione regionale. Cioè senza aver pagato la quota semestrale – o annuale – con il bollettino postale o tramite Iban. Per chi viene fermato sprovvisto della ricevuta di pagamento, è prevista la sanzione di 80 euro. In Alta Versilia, nel mese di settembre, gli agenti della stazione di Pietrasanta del corpo dei carabinieri forestali hanno beccato e sanzionato quattro persone. Non sono stati molti i controlli effettuati, ma aumenteranno ad ottobre. . Almeno dalla seconda settimana di settembre, a Stazzema e nelle colline di Seravezza, è stata caccia al fungo. I più ricercati sono i funghi porcini. Ma da quando, a metà del mese scorso, nel pistoiese sono state sanzionate 32 persone, su 150 controlli, la Regione ha deciso di incrementare i monitoraggi. È di Abetone Cutigliano il caso limite: un residente ha ricevuto una multa di 980 euro per aver raccolto funghi al di sotto del diametro consentito. I forestali della stazione di Pietrasanta nel mese di settembre hanno fatto tre giornate di controlli e fermato 18 persone. Solo quattro di queste sono risultate irregolari.
Tutti per la mancata autorizzazione, come prevede la legge regionale 16 del 1999 poi modificata con la 58 del 2010.
Tuttavia ad ottobre i controlli si faranno più intensi, come ha spiegato lo stesso corpo forestale. L’attività della raccolta funghi non sarà più subordinata alla caccia o agli scarichi ambientali. Proprio perché c’è stato riscontro di una non applicazione della legge in diversi casi in Toscana così «la richiesta del comando superiore è stata quella di intensificare i controlli», hanno spiegato da Pietrasanta.
Le inosservanze alla legge regionale riguardano tre casi: la grandezza dei funghi, la quantità consentita per singola persona, e l’autorizzazione toscana. Per ognuna di queste violazioni la sanzione in misura ridotta è di 80 euro.
Per la dimensione si intende che è «vietata – come si legge sul sito della Regione – la raccolta di esemplari delle seguenti specie, nel caso in cui la dimensione del cappello sia inferiore a: quattro centimetri per il Genere Boletus sezione Edules (porcini); due centimetri per l’Hygrophorus marzuolus (dormiente) e per il Lyophyllum gambosum (prugnolo). È vietata inoltre la raccolta dell’ovolo buono quando non sono visibili le lamelle». Il peso invece varia. Per i non residenti (rispetto al luogo dove viene fatta la raccolta) la raccolta massima giornaliera è di 3 chilogrammi, come ha specificato il comando dei guardaparco del Parco delle Alpi Apuane. Il tetto giornaliero sale a 10 nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana facciano la raccolta nel proprio comune. Non ci sono limiti invece per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali. Inoltre, in base alla delibera regionale 765 del 2019, si è stabilito che «su tutto il territorio del comune di Stazzema, per motivi di salvaguardia dell’ecosistema» sussiste il divieto «di raccolta dei funghi nelle giornate di sabato e domenica, nel periodo 30 giugno – 31 ottobre degli anni 2019 e 2020».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
