Il Tirreno

Versilia

Depuratore di Viareggio, via a lavori urgenti per un milione e mezzo di euro

Donatella Francesconi
Depuratore di Viareggio, via a lavori urgenti per un milione e mezzo di euro

Per l’intervento di ristrutturazione da 6 milioni previsto per la metà del 2020 la Regione ha accelerato l’iter ma fissando una serie prescrizioni importanti

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VIAREGGIO. Intervento da un milione e mezzo di euro per la sostituzione e potenziamento delle membrane del depuratore di Viareggio che attende i tempi della burocrazia per essere sottoposto alla maxi opera da 6 milioni che doterà Viareggio - e le acque della Versilia - di un depuratore al passo coi tempi e con le esigenze ambientali. A breve il consiglio di amministrazione di Gaia darà il via libera alla spesa per le membrane ed i lavori avranno inizio- spiega al Tirreno l’azienda idrica - «dopo lo svolgimento delle procedure di gara» ed «avranno la durata di circa 4 mesi». La speranza è che per l’estate 2020 il vecchio depuratore possa “marciare” con le nuove membrane.

Per quanto riguarda, invece, i sei milioni per la ristrutturazione ed il potenziamento del depuratore, è atteso il passaggio in Conferenza dei servizi del progetto definitivo dei lavori: « Dopo lo svolgimento di tutto l'iter in Conferenza e la redazione del progetto esecutivo», continua gaia, «si terrà la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori. Si ritiene pertanto che i lavori possano partire entro il prossimo anno». L’obiettivo è che l’avvio dell’intervento possa avvenire entro la metà del 2020.

Intanto, è di fine settembre il decreto della Regione Toscana con il quale viene valutato che i lavori al depuratore Gaia non debbano essere soggetti a Valutazione di impatto ambientale. Il che significa accelerare almeno l’iter burocratico. Ma alla decisione gli uffici della Direzione “Ambiente ed energia” della stessa Regione hanno allegato una serie di prescrizioni importanti. La prima delle quali impone la «presentazione di un Piano di monitoraggio e controllo delle emissioni diffuse e a carattere odorigene».

Inoltre, «devono essere indicati quali analisi e quali controlli periodicamente saranno effettuati sulla nuova linea acque, al fine di verificare il funzionamento ottimale del processo di depurazione, con particolare riguardoalle fasi di nitro/denitro, al fine di consentire il miglioramento del refluo scaricato». ed ancora, «devono essere approfondite e descritte nel dettaglio le procedure di gestione dell’acido paracetico(quantità, luogo di stoccaggio, copertura)».

La Regione, al termine dell’istruttoria cui hanno partecipato tutti gli altri Enti competenti, ricorda che «l'impianto deve essere esercito in condizioni di gestione del rischio idraulico, al fine di prevenire danni alle persone ed alle cose presenti in caso di evento alluvionale nonché di evitare – in tale caso – il rilascio di sostanze inquinanti, presenti all'interno del perimetro dell'impianto, nelle acque».


 

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