Un piano per scongiurare annegamenti quando i bagni sono chiusi
Le proposte di balneari e albergatori per evitare morti assurde come quella della turista tedesca che è annegata
FORTE DEI MARMI. Ha destato molta commozione, al Forte, il caso della turista tedesca di 64 anni morta il2 ottobre mentre faceva il bagno in mare con due amiche e che per destino si sono salvate, una perché soccorsa e trasportata al pronto soccorso del Versilia e l’altra perché rientrata autonomamente sulla spiaggia. Non è il primo caso di questo genere di incidenti in mare, ma quest’anno sulla riviera si sono ripetuti varie volte e forse, dicono un po’ tutti, è ora il caso di cominciare ad analizzare il fenomeno e a prendere contromisure.
«La prerogativa degli stabilimenti balneari del Forte - spiega Martino Barberi presidente dei balneari cittadini - è sempre stata di garantire la massima sicurezza a chi si tuffa in mare per un bagno, anche con azioni di prevenzione portate ai massimi livelli grazie alla professionalità dei nostri assistenti, ma è chiaro che una volta che gli stabilimenti balneari chiudono e la sorveglianza cessa possono nascere problematiche anche gravi come quella della turista tedesca. Anzi va sottolineato come il salvataggio delle altre due persone coinvolte in quest’ultimo episodio sia stato possibile solo perché il tutto è accaduto in una zona dove ci sono ancora alcuni stabilimenti operativi. Qui non si sta a discutere se fosse stato o meno il caso di fare il bagno con il mare che c’era, il fatto è che bisogna trovare soluzioni per evitare il più possibile condizioni di rischio elevato. Non so ancora come si possa fare - conclude Barberi - ma è chiaro che a questo punto bisognerà parlarne. Come balneari del Forte siamo fin d’ora a disposizione del Comune per mettere sui passi a mare, che sono poi l’unico accesso alla battima quando i bagni sono chiusi, dei cartelli plurilingue che allertino chi si appresta ad andare in spiaggia sia sul fatto che non c’è sorveglianza sia che la balneazione è chiusa. Poi si potrebbero fare opuscoli da dare agli ospiti degli alberghi. Ne abbiamo già parlato anche con l’assessore al turismo Graziella Polacci anch’essa consapevole di queste problematiche. Questi turisti perlopiù stranieri devono essere avvertiti e resi consapevoli dei rischi che possono correre, facendo bagni fuori stagione e magari in condizioni marine inidonee anche a chi è un esperto nuotatore»..
Preoccupato anche il presidente degli albergatori Paolo Corchia: «Ieri sera ho fatto fare a tutti gli albergatori del Forte ancora aperti una circolare perché sensibilizzino sia i loro ospiti che i capi gita su questi rischi. La situazione ci sfugge di controllo anche perché in primavera i giovani e in autunno gli anziani stranieri sono assolutamente indisciplinati. Escono dagli agriturismi di Siena e del Chianti magari ben ristorati e molto accaldati dopo un viaggio in bus, e giunti al Forte non chiedono alla reception degli alberghi dov’è lo stabilimento balneare, ma entrano in albergo, prendono un asciugamano e vanno in spiaggia magari proprio dove non c’è più assistenza. Il mio come categoria - continua Corchia - è un vero appello ai colleghi con la speranza che riescano ad essere più incisivi nell’informazione a questi ospiti che proprio non riescono a percepire il pericolo. Il mare è per loro un’irresistibile calamita e si buttano all’avventura, anche nel tardissimo pomeriggio o perfino al mattino prestissimo, prima di prende il per Firenze o le località previste dal loro viaggio. Ed è una situazione ormai a rischio. Perché sono spesso persone o molto giovani o anziane che non fanno la giusta valutazione dei pericolsi».
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