Toscana
L’ultimo saluto del Campo d’Aviazione a Giovanna Ciabatti
Viareggio. Amava la vita, il mare, i viaggi in moto con il marito, il Carnevale. E in passato aveva combattuto come una leonessa per non arrendersi ad una malattia che un tempo si diceva incurabile. E, con tenacia e determinazione, quella battaglia era riuscita a vincerla. Giovanna Ciabatti, sessantadue anni, viareggina, si è però dovuta arrendere ad un malore che l’ha aggredita all’improvviso lo scorso fine settimana. E che stavolta non gli ha dato scampo.
Nata il 7 agosto del 1957, Giovanna Ciabatti ha lavorato per tanti anni come segretaria per alcune aziende della zona. Poi, per motivi di salute, aveva deciso di lasciare il lavoro e dedicarsi a se stessa e alla famiglia. Sposata con Andrea Marsili, per lungo tempo poliziotto del commissariato di Viareggio e negli ultimi anni in servizio al posto fisso dell’ospedale Versilia, formavano una coppia affiatata. E da quando il marito era andato in pensione, avevano cominciato a viaggiare in moto, loro grande passione comune, girando per paesini e montagne, spesso a caccia di funghi o di sagre.
Poi c’era la famiglia. La figlia Tiziana, il genero Andrea e - da poco meno di un paio di anni - l’adorata nipotina Eleonora. Tutte persone - insieme al fratello Matteo, ai cognati e ai nipoti - che la ricorderanno con grande amore. Così come con affetto la ricorderanno le tante persone che avevano imparata a conoscerla al Campo d’Aviazione, nel quartiere dove abitava in via Santa Gemma Galgani.
Dalla famiglia un ringraziamento a medici e infermieri del pronto soccorso e della rianimazione del Versilia per la competenza, la professionalità e l’umanità dimostrata, oltre al personale della Croce Verde di Viareggio. —
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