Gioco
Benedetti: vogliamo aprire il ristorante dentro la Versiliana entro l’estate
Il presidente della Fondazione rilancia il progetto in attesa del via libera della Soprintendenza
. Il taglio del nastro è fissato nella tarda primavera del prossimo anno o, al più tardi, agli albori dell’estate. Anche se l’auspicio, di Fondazione e Comune, relativo all’apertura di un ristorante nel parco della Versiliana, deve fare i conti con un parere favorevole, quello della Sovrintendenza alle Belle Arti che ad oggi ancora non c’è. Per non parlare poi dei tempi legati a bando per l’affidamento della gestione del servizio e lavori di realizzazione della nuova location immersa fra i pini cari al Vate D’Annunzio.
«Una volta ottenuto il pass dalla Sovrintendenza il resto verrà di conseguenza: lo spazio già c’è, ed è quello della Fabbrica dei Pinoli, una struttura funzionale al progetto. Il nostro obiettivo è quello di aprire il ristorante entro l’estate 2020: sarebbe un arricchimento importante per il parco, per chi frequenta la Versiliana e per tutta la nostra offerta culturale e di intrattenimento – fa sapere il presidente della Fondazione Alfredo Benedetti – da regolamento potrebbe restare aperto soltanto in concomitanza con eventi, quindi in primavera e in estate: in realtà la Versiliana propone iniziative anche durante il periodo invernale, ma il problema della copertura della struttura non sarebbe di poco conto. Detto questo una ventina di tavoli, nella sede appunto coperta, ci potrebbero stare, senza problemi. Vedremo. A breve ci potrebbero essere novità».
Realizzare un ristorante, in un contesto di prestigio ed esclusivo come la Versiliana, presuppone però un investimento a più zeri: da qui l’idea di affidare l’onere economico all’assegnatario del bando fermo restando uno scomputo sul canone di affitto. Fondazione che, come noto, sempre nei mesi scorsi, ha affidato per i prossimi nove anni, ad una società che ha come primo referente il patron dell’Ostras Alessandro Mazzucco, la gestione dei due bar del parco con annessa possibilità di attività di ristorazione, in determinate occasioni, tramite un servizio di catering. «Ma la gestione de bar è una cosa quella del ristorante che verrà – precisa Benedetti – un’altra. E infatti avrà un suo percorso ben definito».
E se per il ristorante a due passi dal bosco il percorso, dal punto di vista formale, sembra già definito, ben diversa è la situazione relativa ad un altro progetto, quello che prevede la rinascita del vecchio maneggio. «Non ci sono novità, su questo fronte: c’è l’idea – spiega Benedetti – di fare un bando e di recuperare, in modo funzionale, l’edificio oggi in stato di abbandono. Al momento, però, il discorso è fermo e non so ancora se e quando ripartirà. La priorità, in questa fase, è il nuovo ristorante». —
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