Lutto
Ecco come fare per difendersi dai falsi operai Enel
L’azienda elettrica mette in guardia gli utenti dopo le segnalazioni di tentate truffe a Camaiore: «Quegli incaricati non sono nostri dipendenti»
Camaiore. Gli incaricati che stanno passando in questi giorni per le case di Camaiore non sono dipendenti dell’Enel. Lo conferma la stessa azienda elettrica che risponde dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato alcune persone suonare ai campanelli per richiedere informazioni sulle bollette. Questo tipo di truffe si ripetono ciclicamente per le nostre strade, principalmente colpiti sono gli anziani che spesso vivono da soli.
Ecco dunque che Enel spiega come la società dal primo giugno 2017 non effettua più chiamate per acquisire nuovi clienti con proposte commerciali via telefono e, per quanto concerne le proposte di contratti “porta a porta”, chiunque si presenti a domicilio per conto di Enel Energia, che si tratti di dipendenti o di personale esterno incaricato, deve essere munito di tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento. Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionare il tesserino con tutti i riferimenti.
«Nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio per conto di Enel - dicono in una nota dall’azienda - ci avvaliamo di agenti specializzati che possono presentare le nuove offerte al domicilio dei clienti. Si tratta anche in questo caso di persone munite di tesserino di riconoscimento con indicazione. Chi presenta offerte per conto di Enel Energia è in possesso di moduli e materiali informativi chiaramente riferibili all’azienda. Enel Energia invita quindi a richiederne la visione e ricorda che è opportuno leggere bene prima di firmare ogni documento. Chi propone contratti a domicilio può richiedere di visionare l’ultima fattura per individuare con il cliente la proposta più adeguata e, solo in caso di adesione ad un’offerta, la bolletta può essere utilizzata per recuperare i dati alla fornitura». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
