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Sul viale dei Tigli via ai lavori per togliere le radici pericolose

Claudio Vecoli
Sul viale dei Tigli via ai lavori per togliere le radici pericolose

Il tratto da via Coppino a via Savi sarà finalmente riasfaltato  Da capire se al posto dei pini saranno ripiantati altri alberi

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Viareggio. È diventata una delle strade più pericolose di Viareggio. L’asfalto devastato dalle radici dei pini ha infatti provocato incidenti (per fortuna mai gravi) e ripetute cadute in bici e scooter. Tanto da meritare - lo scorso inverno - perfino un servizio al vetriolo su Striscia la notizia, il programma satirico in onda tutti i giorni su Canale 5. Adesso, dopo anni di proteste, allarmi e fiumi d’inchiostro, buche e avallamenti dell’ultimo tratto del viale dei Tigli, nel cuore della Darsena, sembrano finalmente avere le ore contate. Con buona pace delle migliaia di persone che quotidianamente percorrono con ogni tipo di mezzo il tratto urbanizzato del viale.

Già, perché dopo aver tagliato mesi fa parte dei pini che hanno rovinato il manto stradale, da lunedì il Comune ha iniziato i lavori per togliere le radici responsabili del dissesto della trafficatissima strada. E, successivamente, provvederà ad asfaltare tutto il tratto interessato dai lavori.

Al momento il rifacimento riguarda il tratto del viale dei Tigli che va dalla via Paolo Savi alla via Coppino, all’altezza dell’officina Pecchia. E i lavori sono iniziati dalla corsia lato monte della strada. Nei giorni a seguire il cantiere dovrebbe spostarsi sulla corsia lato mare (dove ancora restano in piedi due pini con le relative radici affiorate all’altezza dell’asfalto) per un analogo lavoro di risistemazione dell’asfalto.

Non sembra invece che sia all’ordine del giorno un rifacimento del tratto del viale dei Tigli che va dalla via Paolo Savi alla via Virgilio, anche questo interessato - sia pure in maniera meno devastante - dal problema delle radici.

Resta inoltre ancora da chiarire se - come è fortemente auspicabile - al posto degli alberi abbattuti saranno ripiantati o meno nuovi alberi (di specie diversa dal pino, visti i problemi che comporta quando si trovano ai lati delle strade). Perché eliminare i pericoli dell’asfalto sconnesso a causa delle radici dei pini non vuol certo dire rinunciare ad alberi e verde in città. E una scelta del genere - in tempi di Friday for future - sarebbe quantomeno pericolosamente controcorrente... —

Claudio Vecoli

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