Il Tirreno

Versilia

il caso a seravezza 

Lite furibonda in Comune Il sindaco: «Inaccettabile»

Tiziano Baldi Galleni ; Tiziano Baldi Galleni
Lite furibonda in Comune Il sindaco: «Inaccettabile»

Alcuni dipendenti hanno chiamato i carabinieri per calmare assessore e dirigente Tarabella: «Mi confronterò con la maggioranza e prenderemo una decisione»

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«Per quello che è il mio carattere e il mio modo di vedere le cose, condanno fermamente la lite verbale avvenuta in Comune». Al sindaco Riccardo Tarabella non è andato giù l’episodio accaduto in municipio giovedì scorso: un acceso diverbio fra l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Bartelletti e l’ingegnere comunale Roberto Orsini. Una escalation di botta e risposta sfociati con urli in faccia fra i due, che ha indotto qualcuno a chiamare i carabinieri.

«È un fatto bruttissimo, che non accetto, per il quale sono amareggiato e come sindaco adesso farò il mio percorso interno di approfondimento». Insomma, è una linea intransigente quella che terrà il primo cittadino. Convocherà per prima cosa i diretti interessati, e successivamente la maggioranza per discutere dello sgradevole episodio. Non si è arrivati mai alle mani, garantisce chi ha assistito, e neppure sono volate parole grosse o minacce verbali. Infatti i carabinieri, dopo averli invitati a calmarsi, sono subito rientrati in caserma. Ma le urla si sono sentite ovunque, dal secondo piano dov’è l’ufficio del responsabile del settore Lavori pubblici, manutenzioni, patrimonio e ufficio casa. Fra l’assessore Bartelletti e l’ingegnere Orsini c’è una stima reciproca, e circa 13 anni di lavoro fianco a fianco – che ha portato anche a risultati oggettivi sulle opere pubbliche –, ma non era la prima volta che si accendeva un battibecco fra i due. Questa volta però forse è andato oltre, con toni alti: i due dopo 15 minuti di dialogo sono passati a 5 minuti di grida. Il motivo il medesimo.

Questa volta partiti dal caso di una famiglia seravezzina che Bartelletti come assessore aveva portato all’attenzione di Orsini. Dopo il confronto è nata la diatriba che è andata al di là del contenuto iniziale sfociando in lite. In particolare sui rapporti assessore tecnico, sulla collaborazione reciproca e sui modi di fare, al di là dell’aspetto tecnico e politico rimasti sempre su piani distinti e rispettati da entrambi. Insomma, più una questione di forma e atteggiamento, magari dovuto ad un maggiore stress momentaneo o un maggior carico di lavoro. I due protagonisti al momento non si sono ancora incontrati, per casualità, e quindi neppure appacificati (sviluppo che quasi sicuramente avverrà con l’intenzione di entrambi). Però c’è l’azione del sindaco, pronto a prendere provvedimenti. «L’episodio è stato oggetto di discussione anche nel consiglio comunale di lunedì su richiesta della minoranza – dice Tarabella –. Giovedì, il giorno del fatto, ero fuori e sono rientrato sabato. Quindi per adesso mi è stato soltanto riportato. Voglio parlare con i diretti interessati, poi convocherò la maggioranza per discuterne anche con loro, e stabilire quali decisioni prendere. Non mi limiterò – conclude Tarabella – all’ascolto e basta». —

Tiziano Baldi Galleni

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