Lutto
Rossella Martina dà vita al primo comitato civico con Matteo Renzi
Si chiama Viareggio Italia Viva, al via la prossima settimana
«Serve un nuovo punto di riferimento per il centro»
VIAREGGIO. Dentro il Pd versiliese il nuovo soggetto politico a cui ha dato vita Matteo Renzi non ha avuto grande seguito, fuori dal partito invece qualcosa si muove. A Viareggio nasce il primo comitato civico di Italia Viva: a promuoverlo è Rossella Martina, fondatrice della lista civica Viareggio tornerà bellissima, vicesindaco della prima giunta guidata da Giorgio Del Ghingaro ma soprattutto colei che letteralmente inventò la candidatura viareggina dell’ex primo cittadino di Capannori (con cui poi ha rotto). A presentare la novità è stata lei stessa, ieri mattina.
«Molti di voi che mi conoscono ormai da tempo - ha scritto sulla pagina Facebook di Viareggio Italia Viva - sanno che sono una sostenitrice di Matteo Renzi dai tempi in cui io abitavo a Firenze e lui era il mio sindaco. Fui felicissima quando divenne presidente del consiglio perché conoscevo le sue doti di concretezza e di coraggio nell’amministrare la cosa pubblica, il suo rispetto per la bellezza e la cultura, la sua sensibilità verso temi che riguardano le persone in difficoltà. Ha governato l’Italia per troppo poco tempo ma ha fatto molto rispetto a decenni di governi precedenti e avrebbe potuto fare tantissimo per il paese se avesse potuto continuare a governare».
«Io - prosegue Rossella Martina - non sono una “mattebana” come vengono chiamati i fan più sfegatati, non nego che Renzi possa avere fatto degli errori (peraltro da lui stesso ammessi) però ha dato vita a una quantità di provvedimenti eccellenti e innovativi».
C’è, oltre all’apprezzamento per Renzi, un ragionamento politico alla base di questa scelta. «C’è la necessità di avere in Italia un partito liberal democratico e riformista che si frapponga tra due schieramenti - destra e sinistra - che negli ultimi anni sono andati estremizzandosi lasciando un vuoto drammatico e anti-democratico al centro. Questo centro, fuori dalle ideologie ma con valori e principi ben saldi, ancorati al nostro passato ma puntati decisamente al futuro, ha bisogno di essere ripopolato anche da tutte quelle persone che non sono andate più a votare per mancanza di un punto di riferimento, non riconoscendosi né con la destra becera di Salvini e Meloni, né con il fanatismo dei 5Stelle e neppure con le lotte intestine e incomprensibile del Pd. Su quest’ultimo fronte sono una testimone diretta: nel 2016 mi sono iscritta al Pd per sostenere le battaglie di Renzi e il referendum costituzionale; quando Renzi é stato sostituito alla segreteria non ho rinnovato la tessera Pd sperando che Renzi uscisse definitivamente dal partito e creasse un movimento suo/nostro come finalmente ha fatto. Ed eccoci qua».
In attesa delle adesioni - per farlo c’è a disposizione la piattaforma www.comitatiazionecivile.it - il neonato comitato Viareggio Italia Viva si prepara alla prima riunione che si svolgerà la prossima settimana in vista della partecipazione alla Leopolda dal 18 al 20 ottobre.
E così se almeno per ora sono pochi i dirigenti Pd che hanno annunciato di voler sposare Italia Viva (vedi l’ex primo cittadino di Stazzema Michele Silicani e l’ex vicesindaco di Pietrasanta Luca Mori), Matteo Renzi incassa il sostegno di un esponente importante di quella cosiddetta società civile che a Viareggio ha dimostrato di saper incidere sulla realtà politica e amministrativa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
