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Parte il servizio di Ersu a Capezzano rifiuti abbandonati in strada

Cesare Bonifazi
Parte il servizio di Ersu a Capezzano rifiuti abbandonati in strada

Primi problemi di adattamento al nuovo sistema di raccolta Ramacciotti: «Una settimana perché i cittadini si adeguino»

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Il primo giorno di Ersu a Camaiore è stata una sveglia per tanti cittadini che hanno dovuto adeguarsi al nuovo servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale. Sebbene il servizio si sia svolto pressoché con tranquillità, ci sono stati comunque dei disagi, dovuti principalmente a cittadini che, non essendosi adeguati al nuovo gestore, hanno portato i propri rifiuti nei vecchi punti di raccolta Sea. Il problema maggiore c’è stato a Capezzano Pianore, il luogo più densamente popolato dove è stato introdotta la differenziata direttamente a casa. Si sono visti in alcuni punti le immagini di sacchi abbandonati al margine delle strade, principalmente nei punti dove v’erano i bidoni. Così, per esempio, i rifiuti si sono accumulati in via del Paduletto. Ma il giudizio complessivo è positivo: ci vorrà del tempo prima che il nuovo servizio entri a regime. Tant’è che l’assessore all’Ambiente Sara Pescaglini parla di «una partenza senza criticità rilevanti».

«La partenza è stata complessivamente buona - dice Alberto Ramacciotti di Ersu - la cittadinanza ha risposto bene al cambiamento. È evidente che ci possano essere dei problemi, soprattutto per quei residenti che si approcciano per la prima volta al servizio del porta a porta. Abbiamo ricevuto le segnalazioni degli abbandoni e siamo intervenuti puntualmente per portare via i sacchi lasciati ai margini delle strade. Il territorio di Camaiore non ci spaventa: l’anno scorso abbiamo affrontato l’estensione del porta a porta nel territorio di Massarosa che ha le stesse criticità che ci sono adesso a Camaiore. Ci diamo una settimana perché tutto vada a norma. Ma, viste le premesse, non vedo perché non si debba tutto assestare».

Ersu dunque ha fatto il suo debutto a Camaiore. Un passaggio di servizio fortemente voluto dall’amministrazione e che però è appesa alla sentenza del Consiglio di Stato del prossimo 24 ottobre. L’assegnazione al nuovo gestore infatti è in vigore fino alla fine dell’anno ma è intenzione della giunta rinnovare il contratto in maniera definitiva dal primo gennaio. —



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