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il caso 

Rifiuti, tassa votata senza il dettaglio del Piano finanziario

Donatella Francesconi
Rifiuti, tassa votata senza il dettaglio del Piano finanziario

Dopo il doppio ricorso dei campeggiatori il consiglio ha rettificato la delibera Batistini: «Altro che correzione, il documento approvato a febbraio è nullo»

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Due ricorsi al Tar, uno nel 2018 ed uno quest’anno, dai titolari dei campeggi contro la delibera relativa alla tassa sui rifiuti del Comune di Viareggio. Tutti e due motivati con l’assenza del Piano finanziario della Tari tra gli allegati alle delibere di consiglio comunale. Piano finanziario che - si legge nel ricorso ai giudici amministrativi - è «l'elenco delle prestazioni che nell'anno di riferimento si intende far prestare dal gestore alle utenze». Insomma, alla delibera che fissa quanto costa il servizio di ritiro e smaltimento rifiuti nel comune di Viareggio, affidato a Sea Ambiente, non è allegato il dettaglio di quanto si paga per fare cosa.

Nell’aprile scorso una richiesta di accesso agli atti in vista del secondo ricorso ha scatenato il putiferio negli uffici comunali. «Ho potuto appurare», scriveva ai primi di maggio scorso il segretario comunale Fabrizio Petruzzi, «che, effettivamente, alla deliberazione consiliare numero 3/2019 ad oggetto “Servizio igiene del territorio anno 2019-Approvazione Piano finanziario ed indirizzi per il perfezionamento del capitolato prestazionale” non è stato inerito l’allegato 1 citato dal dispositivo di detto provvedimento, non essendo lo stesso nemmeno presente nel fascicolo dell’originale della deliberazione».

Da qui l’esigenza di una «correzione materiale» andata al voto della seduta di consiglio dei giorni scorsi. Correzione duramente contestata dal consigliere comunale Antonio Batistini (Gruppo Misto, Articolo1): «Essendo mancante l’atto finanziario, la delibera votata dal consiglio a febbraio era nullo. Ed inoltre la rettifica è valida su un errore rilevabile dallo stesso atto. E non è questo il caso». Senza dimenticare, aggiunge Batistini, che «per legge il Piano finanziario va approvato prima della Tari. Per cui la Tari oggi doveva essere calcolata considerando in vigore il Piano finanziario 2018 e non 2019».

Alla richiesta di una verifica, arrivata nel corso del consiglio dal capogruppo della Lega, Massimiliano Baldini, e di quello della lista di maggioranza “Viareggio tornerà bellissima”, Riccardo Pieraccini, il consiglio si è interrotto. Per riprendere con la dichiarazione del segretario generale: «L’errore materiale è rilevabile dall’atto del consiglio comunale numero 3 del 25 febbraio 2019, perché se cerco la deliberala trovo nel sito del Comune ma senza allegato».

Eppure Petruzzi dovrebbe sapere, perché la questione gli è stata posta anche dal Tirreno che da anni lo fa notare, che gli atti del Comune di Viareggio non vengono mai archiviati nel sito dell’Ente con gli allegati. Che vanno poi richiesti in segreteria generale, dove ancora si richiede di esplicitare la motivazione della richiesta di materiale che dovrebbe essere disponibile con un semplice “clic “ on line. Se vale per la Tari, allora, l’errore materiale c’è per ogni atto del Comune di Viareggio. —



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