Gioco
Commercialista ai domiciliari, parla la difesa: «Ci opporremo all’arresto»
Patrizia Lencioni, la professionista che è anche presidente della Viareggio Polo Beach, è accusata di truffa e falso
È ben deciso a dare battaglia, nell’udienza di convalida di questa mattina, l’avvocato pratese Mauro Cini, difensore di Patrizia Lencioni, la ragioniera commercialista viareggina di 59 anni arrestata venerdì dalla guardia di finanza a Prato. L’accusa formulata dal pm Laura Canovai è quella di truffa pluriaggravata e falso. In relazione alla denuncia presentata da due cittadine cinesi, una commerciante ed una imprenditrice, dalle quali Lencioni aveva ricevuto - così la ricostruzione degli inquirenti - l’incarico di seguire il caso di due cartelle esattoriali che le due donne aveva ricevuto. La richiesta di denaro formulata dalla commercialista, però, non ha convinto le sue clienti. Le quali, tramite il loro legale - avvocato Consuelo Cecconi (Foro di Pistoia) - hanno portato i documenti forniti dalla commercialista in commissione tributaria. Il cui presidente ha sporto denuncia, segnalando che i documenti loro proposti erano stati falsificati.
Così, all’incontro con le clienti per ricevere la prima parte del denaro richiesto (in tutto 72.000 euro) a scambio avvenuto Patrizia Lencioni ha trovato ad attenderla la guardia di finanza.
«La nostra posizione prima di domani (oggi per chi legge, ndr) non posso dirla perché sarà illustrata in sede di udienza di convalida. Rispetto al fatto non mi pronuncio. Posso dire che rispetto al capo di imputazione che è truffa noi sosteniamo che non sia stata una truffa consumata e in base a questo andremo a discutere. Ci opporremo alla convalida dell’arresto e ci opporremo alla applicazione della misura cautelare».
Misure che - ricorda l’avvocato Cini, in un primo momento il pm aveva formulato come detenzione in carcere salvo poi «modificare la richiesta in arresti domiciliari dopo l’interrogatorio». Oggi la parola spetta al giudice per le indagini preliminari che si dovrà esprimere sugli atti della Procura: «Se il Gip non convalida l’arresto», continua il legale, «potrebbe ugualmente disporre i domiciliari e a quel punto andremo al Tribunale del Riesame».
La vicenda che vede coinvolta la professionista viareggina ha suscitato molto scalpore in città. Perché Lencioni da anni è l’animatrice della “Polo Cup”, manifestazione iniziata come “Polo Beach Cup” sulla spiaggia del Centro congressi Principe di Piemonte che proprio la commercialista ha portato a Viareggio prima e a Lido di Camaiore poi. Ed intorno alla quale si ritrovano ormai da dieci anni squadre di prestigio e sponsor di grido. Come si è visto nel maggio di quest’anno, nell’edizione che so è tenuta a Villa Borbone, tra Viareggio e Torre del Lago.
Nei panni di presidente della associazione “Viareggio Polo Beach” nel 2018 - edizione numero 9 - Lencioni così si esprimeva: «Il nostro obiettivo sarà quello di trasformare un originale evento sportivo di altissimo livello in una manifestazione pubblica di grande valore per l’immagine della Versilia e della Toscana nel suo insieme».
Lencioni, iscritta dal 1986 all’Albo dei ragionieri commercialisti della provincia di Lucca, è molto nota anche nel mondo della vela a Viareggio ed in Versilia e della nautica. Settore, quello della cantieristica navale viareggina, che la Coppa di Polo ha strettamente legato al gioco con i cavalli sulla sabbia.
Insomma, non solo professionista, Patrizia Lencioni, ma anche personaggio pubblico che ha attraversato gli ambienti più “in” di Viareggio e della Versilia. —
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