Il Tirreno

Versilia

l’intervento 

Ma per gli attivisti è solo il primo passo «Guardiamo avanti»

C.B.M.
Ma per gli attivisti è solo il primo passo «Guardiamo avanti»

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viareggio. Quello che per l’amministrazione è un traguardo, per gli attivisti è solamente il primo passo. Non hanno intenzioni di arrendersi i seguaci versiliesi di Greta Thunberg i quali hanno sicuramente ereditato dalla loro leader la testardaggine, in senso buono, e la voglia di guardare sempre avanti.

«Non ci fermeremo sicuramente a queste poche promesse - dice Arianna Lombardi, la diciottenne camaiorese referente in Versilia del movimento - è stata dura arrivare fino a questo punto: alla prima manifestazione siamo entrati in Comune di forza e ci hanno respinto, soltanto con la seconda manifestazione abbiamo finalmente trovato uno spiraglio».

Una delegazione del Fridays for Future è infatti riuscita a entrare in commissione Ambiente per discutere alcuni azioni concepite nell’ottica dell’agire locale per avere un effetto globale.

«Lavorare là ha significato vincere le risatine e la presunzione delle persone che incontravamo - racconta - Inoltre alle riunioni della commissione abbiamo trovato sempre persone diverse: questo significa che ogni volta abbiamo dovuto ricominciare da zero a spiegare le nostre istanze. Poi abbiamo trovato un certo ostruzionismo per quanto riguarda alcuni temi, come quello della permanenza del Comune nell’ente Parco. Hanno voluto togliere il punto che gli avevamo proposto perché dicono che ha un connotato troppo politico. Ma anche su questo punto non cederemo». Ecco dunque che i giovani chiederanno, pretenderanno e vigileranno affinché venga veramente esteso il “plastic free” eliminando tutto l’usa e getta dagli edifici comunali. Verrà inoltre aggiornato il regolamento del verde comunale, eliminando le capitozzature ed utilizzando specie autoctone che non necessitano irrigatori. «Per esempio abbiamo notato come vengano fatti molti errori per la gestione del verde», spiega.

Ultimo punto: Viareggio dovrà farsi capofila nell’organizzare incontri con gli altri comuni costieri «per fare pressione sulla Regione in modo che nel governo centrale si proceda a diminuire le emissioni climalteranti, allo scopo di impedire l’innalzamento del livello del mare e la sommersione delle aree urbane». —

C.B.M.

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