Il Tirreno

Versilia

La giunta attende la sentenza di ottobre 

Il sindaco Del Dotto: «Una scelta necessaria»

C.B.M.

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L’INTERVISTA

In attesa della sentenza del Consiglio di Stato sull’affidamento del servizio a Ersu che potrebbe ribaltare o confermare quella favorevole al Comune del Tar. Il sindaco Alessandro Del Dotto spiega le ragioni della propria scelta di cambiare gestore.

Sindaco, era necessario il passaggio? Non si poteva trovare un accordo con Sea?

«Abbiamo passato sei anni a fare richieste a Sea, senza risultato. Voglio sperare che quello dell’azienda sia un problema di competenza organizzativa e che non abbia nulla a che fare con la politica. Tuttavia sono certo che non ci sia alcun dolo da parte dell’azienda nel non riuscire a esaudire le domande di un’amministrazione. Per esempio, sul porta a porta in tutto il Comune ci dissero che era impossibile se non a fronte di una maggiorazione del costo di cinque milioni (da 10 a 15).

Parlando di costi, è vero che il costo del servizio diminuirà?

«A regime ci sarà un risparmio di un milione e mezzo (da 10 a 8,5). Ovviamente non è un fatto istantaneo. Adesso spendiamo circa 6 milioni per l’indifferenziato nelle discariche. Nel valore totale con il porta a porta aumenterà la quota del servizio ma diminuirà proporzionalmente la voce dell’indifferenziata».

È consapevole che ci saranno settimane di caos?

«So perfettamente che questo cambiamento va ad incidere sulle abitudini dei cittadini. Andiamo a toccare zone non cittadine, dove ci sono molti anziani. È evidente che ci prendiamo un periodo di tolleranza (2-3 mesi) per fare in modo che si capisca il nuovo meccanismo. Dopodiché ovviamente cominceremo ad essere anche severi». —

C.B.M.

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