Sicurezza
«Vai a letto con mia moglie». E lo picchia
A processo un trentenne di Pietrasanta che dovrà rispondere di lesioni nei confronti di un collega della donna
PIETRASANTA. Sospettava che la moglie lo tradisse con lui, un collega di lavoro conosciuto da non molto. Anzi: ne era proprio convinto. Così, quella sera di ottobre, è andato dritto dritto a casa sua, infuriato, pronto a sfidare chi avevo ferito il suo onore. Ma il duello russo fra gentiluomini alla fine si è trasformato in una scazzottata alla Banana Joe, pugni e insulti in mezzo alla strada, un uomo (il presunto amante) al pronto soccorso e l’altro (il marito) denunciato per lesioni.
Un fatto accaduto nell’autunno del 2017 a Pietrasanta e finito ora davanti al giudice di pace. Il trentenne pietrasantino (marito della donna) è accusato di lesioni personali. Si tratta di lesioni lievi, per questo sarà un giudice di pace (Gianni Casodi) a pronunciarsi sul caso.
Ma cosa è accaduto quella sera di ottobre? Il presunto amante, quarantenne, è in casa con moglie e figli, quando sente suonare il citofono. Si affaccia e vede l’uomo, il marito della collega, che gli grida di scendere. E lui scende. Una volta giù, il marito della donna incomincia a insultarlo, ad accusarlo di andare a letto con sua moglie e, di conseguenza, di tradire la sua, di moglie. Grida in mezzo alla strada, tutti potrebbero sentirlo. Poi gli tira un pugno. E da lì ne nasce una scazzottata, che finirà con il quarantenne al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. La prognosi è di sette giorni.
Il giorno dopo il ferito presenta denuncia per lesioni al commissariato di polizia di Forte dei Marmi. Gli agenti ascoltano tutte le parti in causa: moglie e collega negano che ci sia una relazione tra loro, il marito continua a esserne convinto. Le indagini si chiudono in un lampo, ma i tempi della giustizia non perdonano e solo ora, quasi due anni dopo, il processo entra nel vivo.
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