Gioco
I ragazzi della Tirrenica in bilico tra Livorno e Capannori
I genitori degli atleti da Coluccini chiedono di nuovo una trattativa «Adesso ci sono 120 bambini che dovranno dividersi tra vari impianti sportivi»
Viareggio. Volevano risposte e le volevano subito perché il tempo è tiranno dato che da lunedì cominciano i corsi. Ma non è bastato ripresentarsi a sorpresa dal sindaco: i ragazzi della Tirrenica Nuoto rimangono ancora senza ore e corsie per allenarsi.Dopo il taglio degli spazi deciso da Aquatica, il gestore della piscina di Massarosa, i genitori di 120 ragazzi hanno chiesto al sindaco di fare da mediatore con la dirigenza della società. Questo accadeva una settimana fa esatta. Tuttavia il sindaco non ha potere di gestire gli spazi piscina e aveva promesso di contattare Aquatica che però ancora non ha dato segni di voler accettare un incontro con la Tirrenica Nuoto. Così, dopo giorni di telefonate andate a vuoto, i genitori si sono presentati ieri mattina a sorpresa nell’ufficio del primo cittadino di Massarosa Alberto Coluccini il quale non ha potuto fare altro che ribadire il proprio impegno ad aprire la trattativa col gestore.
Ma quelli della Tirrenica non possono aspettare, lunedì cominceranno i corsi e ci sono un centinaio di atleti, piccoli e grandi, che devono trovare delle corsie per allenarsi.
Una vera e propria corsa contro il tempo che apre la strada, è il caso di dirlo, a Camaiore, Livorno e Capannori. Su questi impianti, dove la società ha contatti, che si comincerà a trattare per vedere di sistemare tutti. «Ma - dicono - alcuni, vista la distanza, dovranno rinunciare e se ne andranno».
La battaglia della Tirrenica è stata raccolta dall’opposizione in consiglio comunale: i gruppi di centrosinistra hanno annunciato che presenterà una mozione in assemblea. «Lunedì presenteremo un'interpellanza sull'utilizzo degli spazi acqua nella piscina - si legge nella nota dei consiglieri - l’assegnazione degli spazi lascerebbe intravedere forti disparità di trattamento fra associazioni e il nascere di forti e arbitrarie modifiche rispetto ad una situazione consolidata negli anni. Chiederemo all'assessore Franco Simonini di riferire quali siano le cause di cambiamenti così radicali da innescare una protesta molto civile ma senza precedenti, e in generale gli chiederemo di riferire sulle soluzioni adottate in merito». —
C.B.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
