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Bobo Rondelli al Corsaro Rosso per dire no all’uso delle armi

Simone Pierotti
Bobo Rondelli al Corsaro Rosso per dire no all’uso delle armi

A 9 anni dalla strage della Gifas l’associazione Ognivolta organizza un convegno Parteciperà anche Di Bartolomei figlio dell’ex capitano della Roma morto suicida

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Sono passati quasi più di nove anni da quel maledetto 23 luglio 2010, quando alla Gifas Electric di Massarosa il direttore generale Luca Ceragioli e il suo collaboratore Jan Hilmer persero la vita per mano di un ex collega con gravi disturbi psichici. Fu una tragedia che si consumò in pochi istanti: la pistola estratta dalla valigetta, spari, urla, l’omicida che si toglie poi la vita con la stessa arma usata per uccidere Luca e Jan.

Aveva alle spalle diversi tentativi di suicidio e altrettanti tso, eppure deteneva regolarmente il porto d’armi per uso sportivo. Due anni dopo Gabriella Neri, moglie di Luca, ha fondato, assieme alle figlie Claudia e Giulia, l’associazione Ognivolta. La stessa che ha organizzato “Disarmarte”, iniziativa in programma domani dalle 17 alle 20 al Corsaro Rosso sulla Marina di Levante e che culminerà con il concerto di Bobo Rondelli. In mezzo ci sarà spazio per la riflessione e la sensibilizzazione sull’argomento. La onlus viareggina è nata infatti con un duplice scopo. Il primo: «Fare pressione a livello parlamentare affinché la legislazione preveda controlli più efficaci in materia di rilascio di porto d’armi, soprattutto in merito al collegamento fra le strutture sanitarie e le forze dell’ordine» che essendo «quasi inesistente allo stato attuale delle cose porta purtroppo sempre più spesso a tragici epiloghi di detenzione di armi da fuoco da parte di soggetti non idonei» – a tale proposito lo scorso aprile è stato presentato un ddl dai senatori Ferrara e Crucioli del Movimento 5 Stelle «e speriamo che finalmente possa approdare all’approvazione» dopo altri, precedenti tentativi. Il secondo: «Incidere sulle persone, soprattutto i giovani, in modo che ogni volta (da qua il nome, preso dalla canzone di Vasco Rossi) che intercettiamo il dolore di qualcuno sappiamo accoglierlo o segnalarlo». Per questo sono stati invitati a partecipare numerosi ospiti che interverranno parlando per non più di dieci minuti a testa. Il nome che cattura maggiormente l’attenzione è certamente quello di Luca Di Bartolomei, autore del recente libro Dritti al cuore ma soprattutto figlio di Ago, l’indimenticato capitano della Roma campione d’Italia nel 1983 che si tolse la vita undici anni dopo sparandosi un colpo di pistola. Saranno presenti anche Giorgio Beretta della Rete italiana sul disarmo, il giornalista Stefano Iannaccone che cura il blog “Addio alle armi” , Sarita Fratini di Emergency che si occupa dei campi profughi in Libia e di donne vittime di armi da fuoco, gli autori dell’inchiesta sulle armi condotta per l’università di giornalismo “Basso” di Roma Edoardo Venditti e Mattia Giusto Zanon e il giornalista viareggino Umberto Guidi. A chiusura della giornata, come detto, l’esibizione del cantautore Bobo Rondelli. Durante la giornata sarà anche possibile tesserarsi all’associazione Ognivolta. —

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