Gioco
Verona confermato alla guida del consorzio dei balneari
Vicepresidente Massimo Francesconi, nel direttivo Daniele Taccola e Paolo Fini «La priorità è mettere il nostro mare al riparo dai divieti di balneazione»
Avanti nel segno della continuità: i balneari confermano Francesco Verona alla guida della categoria anche per il prossimo triennio ribadendo, al tempo stesso, durante l'assemblea andata in scena martedì scorso - presso la sede del Club Velico - le priorità della categoria: mare pulito, tutela dei concessionari sul fronte Bolkestein e migliorie strutturali degli stabilimenti alla luce delle nuove norme in chiave urbanistica. Consiglio, quello del Consorzio mare Versilia, di cui faranno oltre al presidente Verona (Bagno King), il vice-presidente Massimo Francesconi (Bagno Milano) e ancora Tania Ricci (Bagno Magicomare), Andrea Farnesi (Bagno La Fortuna), Luca Cei (Bagno Leda), Daniele Taccola (Bagno Biancamano), Paolo Fini (Bagno Lembomare), Luca Stefani (Bagno Il Pescatore), Claudio Chiodelli (Bagno Conchiglia Beach) con Taccola e Fini che rappresentano le novità rispetto al passato.
«Una fiducia, quella dei colleghi nei miei confronti, che mi inorgoglisce - fa sapere Verona - c’è molto da lavorare: farò del mio meglio sempre confrontandomi con tutte le parti in causa». Balneari che, parole di Verona, hanno diverse problematiche da risolvere e gestire. «Su tutte quella relativa ai divieti di balneazione - rilancia Verona -: il nostro mare e la nostra zona non possono convivere con divieti che, già oggi, sono estremamente penalizzanti per tutto il sistema turistico. Se non si troverà un rimedio a questa situazione tutelando la qualità delle nostre acque una volta per tutte, rischieremo grosso».
Nel frattempo i balneari guardano con un certo interesse al nuovo piano strutturale. «Presenteremo le nostre osservazioni che riguarderanno l’utilizzo delle cabine precarie, la possibilità di trasformare alcuni spazi degli stabilimenti in centri benessere, una serie di migliorie fondamentali per le nostre attività, piccoli ampliamenti nello spazio ristoro. La proroga di 13 anni a margine della Bolkestein ci consente di guardare con fiducia - aggiunge Verona - al futuro, ma il nostro obiettivo era e resta quello di essere esclusi dalle aste».
E a proposito di investimenti c’è chi continua a puntare le proprie fiches - leggi tanto denaro - nell’acquisto degli stabilimenti balneari. «Ad oggi ci risultano venduti o in corso di vendita tre bagni - precisa Verona - a riprova dell’importanza in chiave turistica di Marina di Pietrasanta e delle sue attività: c’è anche chi sta già programmando i lavori per realizzare la piscina. In poche parole il settore, a fronte di una stagione contraddittoria, è vivo anche se deve convivere con diversi problemi».
Consorzio che al momento non sa ancora se nell’estate 2021 gestirà o meno la spiaggia libera di Motrone. «Il Comune ha intenzione - chiarisce Verona - di indire una gara unica sia per la parte spiaggia e che per l’area bar e ristoro. Faremo le nostre valutazioni al momento opportuno». Stabilimenti balneari che però, già nell'ultima settimana di settembre, nella stragrande maggioranza hanno tirato giù la saracinesca. «Di turisti stranieri, in questo periodo, ce ne sono sempre meno: comprendo bene chi decide di chiudere. Ad ogni modo - chiosa Verona - una ventina di attività resteranno aperte anche a ottobre». —
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