Toscana
Sea non vuole rimuovere i cassonetti ma perde in tribunale
CAMAIORE. «Non procederemo al ritiro di attrezzature e di cassonetti stradali a meno di una ordinanza del rappresentante legale dell’Ente nella quale vengano indicati il giorno e l’ora entro quando procedere»: così ha scritto al Comune di Camaiore il presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo. Che si è poi rivolto al Consiglio di Stato chiedendo «l’adozione delle più idonee misure cautelari» in previsione della data del 24 ottobre quando lo stesso Consiglio dovrà trattare il merito del ricorso contro la sentenza del Tar che ha dato ragione alla scelta del Comune di Camaiore di passare ad Ersu come gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
Il Consiglio di Stato, sezione quinta, ha respinto la domanda di decreto presidenziale cautelare e fissato per la discussione la camera di consiglio in data 17 ottobre prossimo. «L’istanza proposta da Sea», si legge nelle motivazioni portate al Consiglio di Stato dal Comune del sindaco Alessandro Del Dotto, «desta semplicemente sconcerto e si chiede che del comportamento processuale di Sea codesta eccellentissima Sezione voglia debitamente tenere conto in sede dell’auspicabile condanna alle spese della stessa appellante». Alla luce del pronunciamento dei magistrati, Del Dotto annuncia: «Se Sea non rimuove i cassonetti lo faremo noi e rimetteremo fattura». —
Donatella Francesconi
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