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Nuovo regolamento antievasione: «Innalzare la soglia per l’irregolarità»
PIETRASANTA. Ultime battute per l'approvazione del nuovo regolamento per il contrasto all'evasione dei tributi locali. In vista del passaggio in consiglio comunale, Confcommercio ha fatto pervenire all'assessore al bilancio Stefano Filiè le sue osservazioni sul testo.
«Innanzitutto – si legge in una nota dell'associazione - sottolineiamo con piacere la disponibilità dell'amministrazione a valutare la nuova normativa alla luce di alcuni emendamenti che ci paiono necessari, per non gravare eccessivamente sugli esercenti cittadini. Riteniamo opportuno, in considerazione delle pesanti conseguenze a carico delle attività commerciali, che la soglia di irregolarità contributiva sia innalzata da 100 a 500 euro e che l'applicazione del regolamento parta dal 2020, visto che la stagione estiva non è stata delle migliori per gli operatori che si trovano quindi a dover scontare difficoltà non imputabili a loro. Come detto, l'assessore ci ha confermato la disponibilità dell'amministrazione a discutere con gli interessati i singoli casi, in modo-se necessario- da poter concordare un piano di rateizzazione in tempi congrui per gli imprenditori».
Sulla norma, inserita nel Decreto Crescita, che consente ai Comuni di sospendere o revocare le licenze delle singole attività debitrici nei confronti del'ente per imposte non pagate, interviene anche Fratelli d’Italia. «Meglio un regolamento sull'evasione dei tributi locali che sequestrare le sedie di un bar, con alcune pendenze, come avvenuto di recente - dice Alessandro Mazzei - anche se il decreto ha lasciato libertà ai comuni circa le modalità di applicazione della norma e qualche perplessità sorge. Ad esempio riteniamo davvero sensato che se qualcuno deve 500 euro al Comune sia il caso di sospendergli l’attività per 90 giorni? Sembra un termine esagerato per un valore minimo di morosità e conferisce alla norma da adottare un inutile aspetto vessatorio. Prendiamo atto inoltre con rammarico di come il Comune si sia lasciato sfuggire un’opportunità contenuta nello stesso decreto dove si prevedeva la possibilità di estendere la rottamazione-ter delle cartelle agli enti locali che potevano disporre la definizione agevolata delle entrate, anche tributarie, con stralcio della relativa sanzione. La definizione riguardava le ingiunzioni di pagamento ricevute dal 2000 al 2017. Il Comune poteva stabilire che entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, dunque entro il 29 giugno 2019, venissero escluse le sanzioni relative a tali entrate, ma non è stato fatto e ormai è tardi». —
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