Gioco
L’Anpi contro Giovannetti «Banalizza i valori di antifascismo e Resistenza»
L’associazione dei partigiani contesta al primo cittadino le parole pronunciate in occasione dell’anniversario della Liberazione
IL CASO
Una missiva critica al curaro quella che l’Associazione partigiani inoltra all’amministrazione Giovannetti a margine della cerimonia di Liberazione di sabato scorso in piazza Statuto. «Non potendo condividerne l’operato tendente a sminuire, distorcere e banalizzare i valori dell’antifascismo e della Resistenza, la locale sezione dell’Anpi, anche quest’anno, ha preso le distanze dall’amministrazione comunale in merito alla cerimonia»: parole del presidente Mario Cipollini che aggiunge: «Un atteggiamento non nuovo quello dell’attuale amministrazione dimostrato anche dalla mancata risposta a una nostra lettera dello scorso ottobre, inviata al presidente del consiglio comunale, con la quale chiedevamo di promuovere iniziative per fare conoscere il significato della medaglia d’argento al merito civile, concessa al comune di Pietrasanta. Lettera che non ha avuto alcuna risposta. Sabato scorso, dopo avere presenziato alla deposizione della corona al monumento ai Caduti – continua Cipollini – ci siamo recati a rendere omaggio alle tombe dei partigiani pietrasantini caduti combattendo contro i nazisti e i fascisti, risparmiandoci le prevedibili esternazioni del sindaco e dell’oratore ufficiale».
Come riportato in cronaca l’orazione del primo cittadino aveva innescato le critiche del Pd («non hanno mai menzionato le parole partigiano e Resistenza: a Giovannetti certi termini non vengono proprio» avevano evidenziato Ettore Neri e Rossano Forassiepi) con successiva replica del sindaco («di Resistenza ho parlato durante l’orazione, evidentemente erano distratti, se poi volevano ascoltare “Bandiera rossa” o “Bella Ciao” sono capitati nel posto sbagliato, per quanto mi riguarda la Liberazione al 98% si deve agli alleati e al 2% ai partigiani»).
Presa di posizione, quella di Giovannetti, che all’Anpi è piaciuta meno di niente. «Facciamo presente al Sindaco che “Bandiera rossa” – precisa Cipollini – mai è stata suonata o cantata a Pietrasanta nelle cerimonie della Resistenza e mai nessuno ha proposto di farlo. È inoltre deplorevole che lo stesso Giovannetti ironizzi su “Bella Ciao”, una canzone universalmente considerata simbolo della Resistenza. E visto che il sindaco ama valutare i fatti storici in termini statistici, gli chiediamo: quale percentuale di responsabilità attribuisce al fascismo nelle immani tragedie vissute dal popolo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale?». — L.B.
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