Il Tirreno

Versilia

i lavori 

Gradinate da abbattere: non hanno superato la prova di staticità

Donatella Francesconi

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VIAREGGIO. Tribune risistemate e adeguamento antisismico per rendere agibile lo stadio dei Pini e garantirne la riapertura mantenendo interdetta l’area delle gradinate, inutilizzabili. È il quadro emerso ieri mattina in commissione sport, che qualche dubbio lascia in riferimento alla normativa vigente. Così il Tirreno ha voluto capire meglio come stessero le cose ed ha approfondito la questione attraverso gli organismi tecnici.

Per i lavori dello stadio l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha stanziato 1,7milioni nel Piano triennale delle opere pubbliche che torna in consiglio comunale domani. Nella cifra - così si apprende - è compreso anche l’abbattimento delle gradinate da circa 3mila posti. Gradinate che non hanno superato l’esame delle prove di carico, a differenza di quanto è avvenuto - invece - per le altre strutture dell’impianto, come le tribune. Prove di carico indispensabili per verificare la vulnerabilità sismica dello stadio, che è una delle questioni aperte in materia di agibilità o inagibilità.

D’altra parte erano state le relazioni di vigili del fuoco e della Azienda sanitaria locale a mettere in evidenza il rischio crollo esistente per le gradinate. Questo comporta che - in base alla normativa vigente - l’intervento sullo stadio dei Pini deve essere complessivo, e non “a pezzi”. Se lo scopo finale è quello di tornare ad ottenere l’agibilità dell’impianto.

Nella cifra stanziata, dunque, è compreso anche l’abbattimento delle gradinate. Anche se molto dipende - relativamente all’impiego della cifra a disposizione - dalla valutazione che sarà proposta dall’ingegnere per la cui ricerca l’amministrazione comunale ha aperto un bando.

Al posto delle gradinate abbattute resteranno dei volumi da recuperare. Sia che un giorno la gestione dello stadio passi ad un privato, sia che il Comune decida per una gestione in proprio. Volumi che da Regolamento urbanistico in approvazione potranno essere anche destinati ad una palestra o ad un bar, per esempio.

Insomma, saranno mesi di decisioni importanti per l’impianto sportivo della città che tornerà a riaprire - secondo gli annunci dell’amministrazione comunale - senza che Viareggio abbia più la propria squadra di calcio.

Resta da capire, dunque, chi potrebbe essere interessato alla gestione dell’impianto, nel quadro odierno che non era certo quello della fine del giugno 2018, quando lo stadio dei Pini venne dichiarato inagibile e dunque chiuso. —

Donatella Francesconi

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