Sicurezza
Il Consorzio propone la ricetta per rilanciare il turismo
Puntare su alberghi e sicurezza per essere competitivi Il presidente Carrai: «Bastano poche iniziative per fare ripartire la nostra economia»
viareggio. Si fa un gran parlare di come rilanciare il turismo versiliese. Le parole spesso sono le stesse (destagionalizzazione, promozione, territorio) ma la loro applicazione non trova una giusta rappresentatività sul piano pratico. Carlo Alberto Carrai, neo presidente del Consorzio di promozione turistica prova a dare in questo senso alcune indicazioni, una sorta di ricetta per fare in modo che il rilancio del turismo non sia solo un tema ma una fatto concreto.
«Intanto bisogna partire dal comparto alberghiero – spiega – L’attrattiva turistica di un luogo è la ricettività – e spiega meglio – Immaginiamo tre vecchi alberghi da 20 camere, oramai obsoleti e di difficile immissione nel mercato turistico: con una convenzione tra i tre proprietari ed il Comune trovano il luogo dove costruire una struttura nuova di 60 camere e dopo riceveranno il permesso di svincolo e di trasformazione in civile abitazione. In questo modo potremmo dare un rinnovamento all’accoglienza alberghiera in Versilia».
Il secondo punto su cui si sofferma Carrai è quello della sicurezza delle nostre strutture: «La Versilia negli anni del dopoguerra ha “insegnato” l’accoglienza balneare – spiega Caarrai – in quegli anni sono nate strutture di livello che adesso hanno bisogno di una mano. Le leggi hanno regolamentato percorsi per la messa in sicurezza di quei luoghi che sono difficoltosi e che comportano investimenti importanti. Con le nuove c’è impossibilita di ristrutturare avendo un rientro del investimento sotto i 20/25 anni, mentre le leggi fiscali individuano sempre in 10 anni il percorso degli ammortamenti. Proposta: prevedere da legge regionale un ampliamento tecnico del 25% della struttura che, oltre a prevedere l’aggiornamento alle norme antisismiche, preveda anche l’obbligo all’accessibilità per disabili».
La promozione dovrebbe essere, secondo Carrai, centralizzata e sostenuta dai Comuni: «Le amministrazioni dovrebbero prevedere in bilancio un capitolo di spesa specifico per la promozione – in senso unitario. Questo si traduce non solo nella produzione di materiale cartaceo (come Versilia) ma anche e soprattutto nell’investimento sulle nuove tecnologie e sulle piattaforme». –
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