Gioco
Il campione di nuoto Biancalana: perché ci impedite di fare sport?
L’atleta della Tirrenica Nuoto chiede spiegazioni sulla decisione del gestore di tagliare le ore riservate ai nuotatori viareggini: «Non se ne capisce il motivo»
MASSAROSA. Non si placa la polemica sulle ore di nuoto tagliate alla Tirrenica Nuoto all’impianto sportivo comunale di Massarosa. Dopo l’incontro di sabato tra i genitori dei nuotatori e l’amministrazione finito con un impegno ma poche prospettive di poterlo realizzare, torna a parlare Lorenzo Biancalana uno dei volti più importanti della società di nuoto viareggina. Lo sportivo chiede chiarimenti sulla situazione chiedendo all’amministrazione comunale di dare spiegazioni.
Il sindaco Alberto Coluccini ha dato tutta la sua disponibilità a convocare un tavolo al quale dovrebbero sedere i genitori, la dirigenza di Acquatica, la società che gestisce la piscina, e quella della Tirrenica nuoto che si è vista tagliare le ore e le corsie alla piscina Frati. Tuttavia il primo cittadino ha spiegato come, da regolamento, non abbia potere decisionale sulla gestione delle corsia. Da parte sua Acquatica ha fatto capire che la nuova distribuzione delle ore e delle corsie non è dovuta ad alcuna ritorsione ma semplicemente a una maggiore richiesta da parte di altre associazioni sportive rimaste orfane di piscina. Va considerato infatti che oltre alla piscina di Viareggio, chiusa da due anni, quest’anno anche l’impianto di Seravezza rimane chiuso. La carenza di spazi è oggettiva. Ma per la Tirrenica Nuoto questo taglio repentino e, dicono, non annunciato, comporta che circa cento ragazzi saranno impossibilitati ad allenarsi. L’atleta viareggino, con alle spalle già molti successi in acqua, dice di non voler fare polemica politica: «Il mio intento è solamente quellod i continuare ad allenarmi».
E si affida ai social network: «Sono tante le domande da porsi in questa vicenda - spiega Biancalana in un lungo post su Facebook - la gestione della piscina per la stagione 2019-2020 è la stessa della stagione precedente e dell’anno prima. È la stessa gestione, con le stesse persone, che nel settembre del 2017 avevano dato la possibilità ai ragazzi di Viareggio (che erano rimasti senza piscina) di poter nuotare e fare attività; è la stessa gestione che nel giugno del 2018 a una cena sociale, svoltasi a Massarosa, alla quale erano presenti genitori, tecnici, ragazzi e dirigenti di entrambe le squadre, aveva affermato la volontà di rinnovare, per la stagione 18-19, la possibilità al gruppo di ragazzi di Viareggio di nuotare nell’impianto massarosese; e così è stato. È anche però la stessa gestione che quest’anno ci sta impedendo di fare sport. Non se ne capisce il motivo».
E continua: «L’unica cosa che è cambiata da pochi mesi, a Massarosa è l’amministrazione comunale. Viene il dubbio che, non si sa per quali motivi, sia emerso il bisogno di impedire alla mia squadra e ai miei compagni di svolgere in concreto l’attività sportiva. Sarebbe veramente assurdo. Se ciò fosse vero sarebbe veramente un fatto grave e rafforzerebbe la convinzione che chi fino a ieri parlava di sport e di amore dello sport in realtà non lo abbia mai veramente avuto a cuore, ma abbia tenuto quei comportamenti solo per convenienza. Stanno rovinando la mia storia e quella di altri 100 ragazzi e delle loro famiglie, per non parlare dei tecnici e dirigenti che si sono sempre impegnati per il bene dei ragazzi». —
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