Sicurezza
Scontro tra sindaco e Pd su partigiani e Resistenza alla festa per la Liberazione
Forassiepi e Neri: «Non ha mai pronunciato quelle parole». Giovannetti: «Forse erano distratti, fanno polemica sul niente»
PIETRASANTA. Settantacinque anni dopo non c’è pace in terra di Pietrasanta. Già perché nel giorno in cui – ieri mattina – in piazza Statuto, si celebra la liberazione della città dall’occupazione nazifascista fra fasce tricolori, esposizione di mezzi militari d’epoca, figuranti in uniforme, corone deposte là dove si erge il monumento dei Caduti e vessilli al cielo, ecco deflagrare il pensiero, tenacemente agli antipodi, fra le anime della destra e della sinistra cittadina.
A innescare l’ennesima querelle il discorso pronunciato dal sindaco Alberto Giovannetti a corollario dell’appuntamento. «Un’orazione durante la quale avremmo voluto ascoltare parole come Resistenza, partigiani e liberazione nazifascista. Parole che a Giovannetti non riescono però proprio a uscire fuori: del resto o si ha nel cuore oppure diventa tutto difficile» sottolinea Rossano Forassiepi, segretario del Pd.
Tesi rigettata dal primo cittadino: «Forse erano distratti ma il sottoscritto ha parlato eccome di Resistenza così come di alleati. Se poi volevano ascoltare le note – replica Giovannetti – di bandiera rossa o bella ciao, allora, forse sono capitati nel posto sbagliato. La verità è che non ho alcun problema ad accostarmi a questi temi mentre nel Pd, come al solito, si fanno le polemiche sul niente.Se poi penso che gli alleati abbiamo contribuito al 98% a liberarci dall’occupazione e il restante 2% è stato grazie ai partigiani, esprimo semplicemente il mio pensiero. Fermo restando il rispetto per tutti coloro che hanno combattuto e dato la vita per la liberazione. E comunque è stata una bellissima cerimonia, molto bene organizzata dal capo-gabinetto Adamo Bernardi: abbiamo onorato nel migliore dei modi tante persone. Il resto sono chiacchiere che mi interessano poco».
Di tutt’altra opinione Ettore Neri, capogruppo del Pd. «Durante l’orazione la parola partigiano non è proprio uscita. Non solo e lo ribadisco: nessuno ha parlato di Resistenza così come di lotta di liberazione. C’è stata una lunga e noiosa lettura di un’orazione ufficiale nella quale la Resistenza è diventata “guerra civile” e le colpe dei fascisti sono state equiparate alle rappresaglie dei partigiani contro i fascisti che vennero prelevati nelle loro case davanti ai loro familiari. Non solo – aggiunge Neri – le atrocità dei nazifascisti sono state narrate con lo stesso sdegno per i bombardamenti dell’aviazione americana che colpiva obiettivi civili». —
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