Lutto
Proteste per la piscina il sindaco tenta la mediazione
Ieri i genitori della Tirrenica hanno incontrato Coluccini nel suo ufficio Il primo cittadino proporrà un tavolo con la società Acquatica e i manifestanti
Un tavolo tra Tirrenica e Acquatica, questo il passo che potrebbe portare pace nell’assegnazione delle ore nuoto nell’impianto Frati di Massarosa. I genitori senza ore in piscina per far allenare i propri bambini hanno incontrato ieri mattina il sindaco Alberto Coluccini e sono usciti con l’impegno di una mediazione da parte dell’amministrazione. Ma il risultato è nei fatti uno zero a zero perché il primo cittadino ha spiegato come la gestione della piscina sia data all’Acquatica e che il Comune non può nulla per interferire sulla situazione. Per cui non è detto che Acquatica sia pronta ad ottemperare alle richieste della Tirrenica Nuoto che si è vista dimezzare da una stagione all’altra, senza alcun preavviso, le ore e gli spazi dedicati ai corsi di nuoto. E i genitori sono preoccupati perché potrebbero essere costretti ad andare altrove: Lucca, Pisa e Livorno, per fare degli esempi.
Il motivo del taglio, secondo Tirrenica e i genitori, è tutto da chiarire mentre da Acquatica hanno spiegato che i tagli sono stati dovuti a un aumento massiccio delle richieste di spazi acqua. Nella giornata di venerdì il gestore dell’impianto ha tentato di venire incontro alla Tirrenica proponendo un monte di circa 16/17 ore nell’arco della settimana concentrate dopo le 20.30.
«Ho spiegato loro - dice il sindaco - che l’attuale gestione è frutto di una convenzione di 9 anni fatta dalla precedente amministrazione e alla quale mi sono opposto quando ero consigliere di minoranza proprio perché quella scelta condizionava l’amministrazione successiva. L’affidamento garantisce al gestore l’autonomia gestionale e degli spazi in esubero alle proprie necessità, se non per quanto regolamentato, come disponibilità di corsie per il nuoto libero, spazi per le scuole del Comune. L’amministrazione precedente non si è riservata la possibilità di intervento diretto. Il gestore Aquatica ha ottemperato fino ad oggi con professionalità ed efficienza a tutti gli obblighi previsti della convenzione». L’attuale situazione deriva soprattutto dalla carenza di impianti per il nuoto in Versilia, dopo i problemi di Viareggio e quelli recenti di Seravezza. Nella piscina di Massarosa operano circa 10 società e il gestore ne ha altre in lista d’attesa.
«Sulle questioni poste dalla società Tirrenica riguardo alla necessità per i propri iscritti di maggiori spazi - ha detto il sindaco - pur dovendo ribadire la piena autonomia di Aquatica nella gestione degli spazi acqua, mi sono reso disponibile a fare da mediatore tra le due società per valutare ogni soluzione possibile».
Insomma potrebbe smuoversi ma ancora Acquatica non ha dato alcuna disponibilità a trovare una mediazione diversa da quella che ha già proposta. In più che, regolamento alla mano, il gestore della piscina comunale non ha alcun obbligo nei confronti di alcuna società esterna ad affidare corsie.
Uno spiraglio arriva dai social, dopo lo sfogo del nuotatore della Tirrenica Lorenzo Biancalana l’attuale proprietario dell’ex piscina comunale di Viareggio, Franz Bordin, ha scritto su Facebook all’atleta dando disponibilità a riospitare la Tirrenica: «Non preoccupatevi - scrive all’atleta - nel 2020 la piscina tornerà a essere a vostra casa. Per rispondere all’attuale mancanza di spazi acqua, sono disponibilea parlare con la gestione della piscina di Massarosa per dare un contributo economico affinché possa essere conveniente per loro mettere a disposizione un’ulteriore corsia. Sentiamoci per andare a Massarosa». —
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