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Cause perse, 36mila euro di debiti fuori bilancio
VIAREGGIO. Debiti fuori bilancio che i consiglieri comunali sono chiamati ad approvare nella seduta del 25 settembre per un totale di 35.980,51 euro, tutti relativi a cause che il Comune di Viareggio ha perso in vari sedi giudiziarie. Con la precisazione, nella delibera che al voto, che «trattandosi di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, il riconoscimento avviene restando impregiudicato il diritto ad impugnare l’esito del giudizio».
Le vicende sono di diversa natura. Si va dalla causa vinta davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale di Firenze dallo stabilimento balneare “La Perla del Tirreno” che ha impugnato una ordinanza del dirigente dell’ufficio Suap (datata 2013), a due sentenze relative al rimborso dell’Iva sulla Tia (Giudice di pace, una delle tante che ormai si susseguono in tutta Italia), alla somma di 15.942,10 euro relativa ad un pignoramento presso terzi che ha come oggetto “Eurcocompany Group/Scenografie Barbaro/Comune di Salerno”. La condanna a carico del Comune di Viareggio è derivata dal fatto che lo stesso Ente «non è comparso all’udienza fissata per rendere la dichiarazione obbligatoria per legge circa l’esistenza o meno di debiti contratti (dal Comune di Viareggio, ndr) contratti verso Scenografie Barbaro Srl».
La sentenza relativa a questo debito fuori bilancio è del Tribunale di Prato, completamente illeggibile negli atti consegnati ai consiglieri comunali in vista della commissione “Risorse” (presidente Stefania Carraresi) convocata per il 24 settembre, il giorno prima del consiglio comunale.
Tra le carte, anche il contenzioso con due dipendenti assunte a tempo determinato per lavorare rispettivamente come educatore di sostegno nella scuola dell’infanzia ed educatore di asilo nido, le quali motivavano il ricorso richiedendo l’assunzione a tempo indeterminato.
Il Tribunale di Lucca ha dichiarato «il diritto di ciascuna delle ricorrenti ad ottenere il risarcimento del danno nel limiti di 2,5 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto».
Ed ha «condannato il Comune di Viareggio al pagamento in favore di ciascuna delle ricorrenti dell’importo corrispondente oltre interessi legali come per legge» e «a rimborsare alle resistenti le spese di lite, che si liquidano in complessivi 3.500 euro per competenze professionali, oltre rimborso forfettario 15%, Iva, Cpa».
Nell’ottobre dello scorso anno il consiglio comunale approvò debiti fuori bilancio per oltre 55mila euro, dei quali 44.361 euro erano relativi a sentenze giudiziarie sfavorevoli al Comune. Il che fa pensare ad un andamento quasi costante delle vicende giudiziarie che si chiudono a sfavore dell’Ente pubblico. —
D.F.
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