Sicurezza
Batte la testa su uno scalino: muore a 52 anni
Simone Castagnini forse è caduto dall’albero del giardino di casa. Lutto a Forte dei Marmi dove era nato e lavorava
STAZZEMA. Forse una caduta dalle scale esterne di casa o da una pianta di glicine. Di sicuro Simone Castagnini, 52 anni, ha perso la vita venerdì sera sbattendo la testa su uno scalino. Un colpo violento e fatale. Una tragedia che ha gettato nello sconforto i tanti amici di Simone a Forte dei Marmi, dove era nato, e i vicini di casa della comunità di Gallena. Nessuno era in casa nel momento dell’incidente; Simone è stato rinvenuto almeno un’ora dopo dalla moglie Elena al rientro nella loro abitazione.. Simone Castagnini lascia oltre alla moglie i figli Matteo e Marco. Abitava da circa quindici anni a Gallena, una manciata di casupole di una piccola frazione di Stazzema al confine con Seravezza, da dove si scorge un tramonto straordinario. Con la moglie aveva deciso di abitare lì, in quel piccolo paradiso. Il suo lavoro di muratore continuava a svolgerlo sempre a Forte dei Marmi nella ditta edile di Pier Paolo Lucchesi.
Simone era molto conosciuto in Versilia per avere giocato per tanti anni a calcio nelle categorie amatoriali e per avere fatto parte in passato anche dell’Hockey Club Forte dei Marmi in serie C. Suo zio è titolare della gioielleria Oberdan in via Carducci al Forte.
Oggi in tanti in lacrime si domandano come sia potuto accadere. L’ora esatta della tragedia non si conosce ma si presuppone dopo le 20.
«Venerdì sera avevamo una riunione alla chiesa – racconta un residente di Gallena – quando siamo usciti attorno alle 22,10 abbiamo sentito le urla. All’inizio pensavamo a degli schiamazzi di bambini. Poi abbiamo capito che si trattava di qualcosa di grave e siamo tutti accorsi a casa di Simone ed Elena». Ma era ormai troppo tardi, anche per i tentativi di rianimazione fatti dal personale medico dell’ambulanza e dell’auto del 118.
Il corpo di Simone era a terra da un bel po’. La moglie era andata ad accompagnare il figlio a valle e non era in casa. Forse Simone è scivolato dalle scale scendendo nella parte inferiore della casa, che è costruita a cavallo di un terreno terrazzato, o forse era intento a fare qualche lavoretto nel giardino. Si pensa più a questa seconda ipotesi dato che alcuni rami del glicine sono spezzati. «L’ultima volta lo abbiamo sentito alle 20, quando ha risposto alla moglie che lo ha chiamato», raccontano gli abitanti di Gallena dove ci si conosce tutti come una grande famiglia, una famiglia che ha perso una persona gentile, ancora in forza, amato e rispettato da tutti. —
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