Gioco
Le prime testimonianze: aveva paura a ritornare in Italia
VIAREGGIO. In Francia Vittorio Barruffo si era trasferito due anni fa con la nuova compagna che lavorava insieme a lui- che era capocuoco - nella pizzeria “Emozioni”, nel paese di Montalieu-Vercieu, 3.400 abitanti. Ma anche con lei- secondo le prime ricostruzioni - i rapporti si erano fatti difficili, tanto che la donna a giugno di quest’anno aveva deciso di tornarsene in Italia.
A luglio, appena un mese dopo la scelta della donna, Barruffo aveva annunciato ai propri amici e conoscenti in Francia che sarebbe rientrato anche lui in Italia, definitivamente, spiegando che intendeva raggiungere la compagna. Come se la relazione non fosse terminata.
Il 9 luglio, l'ultimo giorno in cui è stato visto vivo in paese, Barruffo firma con il padrone della pizzeria i documenti che chiudono la fine del suo periodo di lavoro all’estero.
Da lì in poi di lui nessuno ha più notizie. In Francia, dopo le segnalazioni dei familiari, viene aperta un’inchiesta per sparizione sospetta. E nella camera in affitto a Montalieu-Vercieu viene ritrovata la valigia con la quale Barruffo avrebbe dovuto rientrare in Italia.
«Questo ritorno in patria lo stressava, aveva paura», dicono alcuni testimoni citati dal quotidiano locale “Dauphiné Libéré”.
Così gli inquirenti non escludono che il bagaglio di vita in Italia con il quale l’uomo era approdato in Francia gli sia piombato addosso tutto d’un colpo, due anni dopo quella che sembrava una pace faticosamente ritrovata.
E che qualcuno - questo fanno pensare le modalità dell’esecuzione efferata - abbia trovato il modo di chiudere per sempre qualche conto rimasto aperto. Anche se i fatti che avevano portato la vittima del brutale omicidio ad avere a che fare con la giustizia italiana sono davvero ormai lontani nel tempo.
Le notizie che rimbalzano dalla Francia attraverso quotidiani locali ed agenzie di informazione parlano di una «pista mafiosa» che gli inquirenti d’Oltralpe starebbero seguendo come quella privilegiata, partendo proprio dalle modalità dell’omicidio.
Nelle prossime ore dovranno essere sentiti dagli inquirenti familiari ed amici più stretti dell’uomo. E si dovrà capire quando le autorità francesi disporranno il rientro in Italia dei resti dell’uomo, così che i familiari possano dargli l’ultimo saluto.
Nei giorni scorsi era stata la sorella Elvira a lanciare l’appello relativo alla scomparsa di Vittorio attraverso il programma televisivo “Chi l’ha visto?”.
Sulla sua pagina Facebook in tanti avevano condiviso la disperata ricerca dell’uomo scomparso ed oggi si moltiplicano gli attestati di vicinanza e condoglianze per la perdita che la famiglia ha subito con modalità atroce. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google