Il dolore
Il Comune pronto a rivedere il pre-scuola a pagamento
Bresciani: «Ma solo se a chiedere il servizio saranno in pochi» Intanto Pd e Fratelli d’Italia protestano: «Deve essere gratis»
Il pre-scuola a pagamento? L’idea del Comune di fare pagare ai genitori l’accoglienza, anticipata, in classe, dei propri figli divide e fa discutere. «Se le richieste per il pre-scuola saranno in numero significativo, vedo come inevitabile la richiesta di un contributo alle famiglie che vorranno usufruire di questo servizio . Se invece il numero sarà limitato, la questione verrà gestita e risolta, senza particolari problemi e senza oneri aggiuntivi, dalle stesse scuole. Detto questo - fa sapere l’assessore Francesca Bresciani - il pre-scuola non è un diritto e un’amministrazione comunale, in questi casi, deve farlo quindi pagare. Lo scorso anno è stata un'eccezione: ad ogni modo una decisione definitiva sarà presa entro la fine di settembre».
Presa di posizione, quella di Bresciani e della maggioranza Giovannetti, come dicevamo fortemente criticata. «L’amministrazione comunale non perde occasione per dimostrare la propria indifferenza e insensibilità nei confronti dei bisogni e delle legittime aspettative dei cittadini e delle famiglie» è il pensiero di Ettore Neri e Nicola Conti, Pd, che aggiungono: «Il pre-scuola come dichiara la dirigente del Comprensivo Pietrasanta 2 Carmen Menchini è un servizio molto importante, che può fare la differenza nella vita quotidiana delle famiglie, sempre di corsa per andare a lavoro o portare altri figli in altri istituti. Servizio che, a nostro giudizio, deve essere assolutamente gratuito per evitare l’assurda situazione di alunni accolti e alunni respinti in base alle disponibilità economiche familiari. Un Comune serio - rilanciano dal Pd - sa come trovare i fondi, che in questo caso non sono neanche molti, basti pensare che al prossimo consiglio comunale verrà presentata una variazione di bilancio che finanzierà quasi esclusivamente i capitoli di turismo e cultura e per niente i servizi scolastici. L’assessore Bresciani e deve imparare a battersi, in sede di giunta, per fare finanziare i propri capitoli di bilancio e se non è in grado di farlo, se non è rispettata deve fare le valigie. Pretendiamo maggiore serietà nella relazione con le famiglie: un servizio come il pre scuola poteva benissimo essere pianificato per tempo: le famiglie fanno bene a lamentarsi e hanno il diritto di sapere con il necessario anticipo come e quali servizi il Comune intende erogare».
Critici anche Giulio Battaglini e Michele Balderi, Fratelli d'Italia. «Siamo convinti come la dirigente scolastica, che il servizio non debba essere a carico dei genitori, ma gratuito e ci chiediamo come sia possibile che nel bilancio che abbiamo votato in consiglio non siano state messe le poche somme necessarie per dagli copertura. Come si può arrivare a dire di pensarci a scuola già iniziata? Spiace tornare sul tema della corretta programmazione che manca.. Non è sostenibile distrarre tanto per missioni all’estero e non trovare pochi spiccioli in tempo utile per dare un servizio alle famiglie». —
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