Il Tirreno

Versilia

la protesta 

Il personale ospedaliero: «L’emergenza New Delhi è ricaduta tutta su di noi»

Il personale ospedaliero: «L’emergenza New Delhi è ricaduta tutta su di noi»

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio. Il sindacato Fials ha dichiarato lo stato di agitazione per tutto il personale dell’area medica dell’ospedale Versilia. «Alla luce delle mancate risposte da parte dell’Asl Toscana nordovest, inoltrate dalla scrivente segreteria più di 20 giorni orsono – afferma il segretario Fials Daniele Soddu – il sindacato Fials ha deciso di continuare la battaglia intrapresa da tempo e culminata con lo sciopero del luglio scorso sulla carenza di personale. Adesso, come abbiamo già scritto, con la problematica New Delhi le cose si complicano, perché il poco personale esistente e già oberato, dovrà occuparsi della delicata fase che necessita l’isolamento dei pazienti colonizzati (otto all’ospedale Versilia, ndr)».

«Nell’area dell’Asl Toscana nordovest – affermano Claudio Velia e Fausto Delli della Uil – la Regione ha adottato le giuste contromisure e non possiamo che essere d’accordo. Quando si applica, d’urgenza, un piano di emergenza microbiologico, bisogna però anche pensare a potenziare le risorse a disposizione altrimenti è tutto inutile: invece purtroppo ad oggi si sta mettendo a dura prova l’organizzazione infermieristica e sociosanitaria dell’area medica, dove sono state attivate le articolate e complesse misure di profilassi, con ripercussioni sulla routine e soprattutto sul personale che la regione si è dimenticata di potenziare».

«È un batterio che passa da un paziente all’altro e gira fra gli ospedali, soprattutto nell’area di competenza dell’Asl Toscana nord ovest – proseguono i sindacalisti – Tutti i pazienti che entrano nelle aree mediche degli ospedali devono sottoporsi a un tampone che viene mandato in laboratorio per le analisi del caso per verificare se il soggetto sia un portatore, anche sano, del batterio, in modo da isolare i casi e bloccarne la diffusione». Ma è nella pratica che arriva l’inghippo: «Il sistema di profilassi sanitaria è ovviamente complesso e articolato: bisogna cambiarsi ogni volta che si entra nei reparti, effettuare i tamponi su tutti i pazienti. Tempo che si sottrae a quello del lavoro che nel frattempo, invece, si accumula. E l’area medica in Versilia sta andando in grave affanno, visto che già a cose normali si tratta di un settore impegnativo con problematiche organizzative importanti. Serve, subito, un aumento di personale». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web