Stop alla musica per il ristorante nel centro storico
Dopo le segnalazioni dei vicini, l’Arpat ha fatto i rilievi. La proprietà: «Abbiamo sforato solo di tre decibel»
Si legge nei manuali che 3 decibel corrispondono al fruscio delle foglie nel bosco, un bisbiglio, oppure a una notte in campagna. Eppure proprio per questo che sembra un impercettibile livello sonoro il ristorante Mister G & B ha dovuto interrompere completamente tutto l’intrattenimento musicale per cui era conosciuto in zona. Spesso i proprietari ospitavano complessi dal vivo oppure serate karaoke.
Lo stop alla musica è arrivata con un’ordinanza firmata dal Comune di Camaiore che ha recepito i risultati dei tecnici Arpat che hanno stabilito come le emissioni sonore fossere più alte rispetto ai parametri di legge. Tutto nasce da una diatriba tra il locale e i vicini. Tutto comincia il 4 agosto dell’anno scorso quando alcuni residenti della zona di via Bellosguardo a Camaiore si erano lamentati per l’eccessivo rumore della musica proveniente dal locale. Dai sopralluoghi fatti con degli appositi macchinari per misurare il suono, era risultato che effettivamente la musica era troppo alta e superava costantemente i limiti consentiti.
Ai titolari era stato imposto di adeguarsi installando degli accorgimenti: il 22 ottobre del 2018 i tecnici sono di nuovo tornati nel locale e hanno constatato che la ditta gestita da Simone Pedonese aveva effettivamente fatto mettere dei pannelli fonoassorbenti alle pareti, alle finestre e nel soffitto in modo che il rumore venisse attutito.
Ma non è bastato: il 30 agosto 2019, ovvero poco meno di un mese fa, i vicini hanno segnalato nuovamente i rumori e i tecnici dell’Arpat sono tornati registrando che le emissioni superavano i limiti consentiti dalla legge di appena tre decibel. Ma la legge è impietosa e quando si sgarra, si paga. È per questo motivo che è stato imposto al Mister G & B di fare altri lavori per mitigare il rumore. Ma nel frattempo la musica e il karaoke sono fuori discussione.
«Rispettiamo la decisione e ci adegueremo - fanno sapere dal locale - tuttavia è anche vero che siamo stati presi di mira da alcuni vicini: fino a qualche settimana fa non c’era rumore, quella sera avevamo semplicemente aperto le finestre». —
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