Il Tirreno

Versilia

la polemica 

Santini (Lega) all’attacco «Perché i lavori allo stadio non sono stati fatti?»

Santini (Lega) all’attacco «Perché i lavori allo stadio non sono stati fatti?»

Il consigliere comunale  di opposizione  chiede al sindaco Del Ghingaro e all’assessore allo sport Mei di fare chiarezza sulla vicenda 

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Viareggio. Opposizione all’attacco sulla vicenda dello stadio dei Pini chiuso, tornata in questi giorni d’attualità dopo la fine del calcio a Viareggio. A chiedere conto al sindaco Giorgio Del Ghingaro e all’assessore allo sport Sandra Mei è il consigliere della Lega Alessandro Santini.

L’esponente del Carroccio chiede lumi sul «perché i lavori non vengono o non sono stati fatti». E, riprendendo alcune dichiarazioni dell’assessore allo sport Mei, polemicamente scrive: «Siamo felici che l'assessore al ramo sia stata sentita quale persona informata sui fatti (anche se ci corre d'obbligo chiederci quali informazioni potesse mai avere se di stadio non se ne è mai occupata?). Ma, detto questo, il quesito resta: perché i lavori non sono stati fatti? Cosa c'entra l'indagine della Procura con i lavori? Perché l'amministrazione comunale da mesi sostiene che sia la Procura a bloccare i lavori?»

Poi aggiunge: «Ad un mio post in tal senso ha risposto il consigliere Zappelli, capogruppo, e la sua risposta al mio quesito è questa: forse ci sono misure interdittive. Inutile ricordargli che le misure interdittive altro non sono che misure cautelari contro la persona e lo stadio, fino a prova contraria, non è una persona. Al che, il capogruppo, si è corretto sostenendo che si trattasse di misure "restrittive" terminologia che, da sola, vuol dire poco. Alla fine ci è venuto il dubbio che l'indagine bloccasse i lavori perché c'era un sequestro (unico motivo che poteva stoppare gli interventi di restauro) ma a questa domanda non abbiamo avuto risposta».

Santini, a questo punto, torna alla carica. «Allora, il quesito è semplice: perché lo stadio non è stato ristrutturato? La risposta è duplice. O lo stadio è stato sottoposto a sequestro, allora vogliamo vedere l'ordinanza del gip che lo ha applicato. Oppure non c'era nessuna restrizione e l'omessa ristrutturazione è una scelta politica».

Da qui le conclusioni. «Se la risposta è la seconda, dopo i roboanti annunci di inizio agosto, ci chiediamo: 126.858,54 euro mila euro impegnati per il professionista chiamato a studiare (studiare, non realizzare) lo stadio, non potevano essere investiti subito nei lavori di ristrutturazione così da evitare l'abbandono dello stadio e la diaspora della Coppa Carnevale?». Una domanda alla quale Santini si aspetta una risposta dal sindaco o dall’assessore allo sport. —



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