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Versilia

I tifosi storici viareggini orfani delle zebre “sposano” il Viareggio ’86

Massimo Guidi
I tifosi storici viareggini orfani delle zebre “sposano” il Viareggio ’86

La strana domenica degli sportivi bianconeri rimasti senza squadra. E il debutto in Seconda Categoria con la Filattierese è subito vincente 

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VIAREGGIO. Lo zoccolo duro della tifoseria viareggina aveva promesso che sarebbe stata presente al battesimo in Seconda Categoria del Viareggio ’86. E così è stato. Alcuni tifosi storici - Maurizio Mei, Mario Niccolai, Matteo Rossi, Nicola Barsotti, Mauro Venturi, Piero e Nicholas Pucci - ed altri innamorati del Viareggio non hanno mancato alla parola data presentandosi almeno un quarto d’ora prima dell’inizio della gara all’ingresso della tribunetta del campo “Basalari”. A dimostrazione che la scelta dei tifosi più attaccanti ai colori bianconeri è stata fatta: la società di riferimento è il Viareggio 86.

Tifosi che per tutta la durata della gara non hanno fatto mancare l’incoraggiamento alla squadra di Meini, matricola del campionato che ha iniziato al meglio la sua avventura in Seconda contro la Filattierese, formazione esperta della categoria. E il tam tam di questo gruppo di tifosi ha fatto da cassa di risonanza anche per tanti addetti ai lavori come Franco Dinelli, Stefano Maffei ed ex collaboratori del Viareggio 2014 come Vivaldo Francesconi e Riccardo Dini. Alla fine applausi per tutti a partire dal goleador di giornata Marco Barsotti, figlio di “Chico”, genietto dal tiro al fulmicotone del Lido di Camaiore della seconda metà degli anni Settanta, uno dei tanti figli d’arte dei bianconeri che annoverano tra le loro fila anche Daniele Galli (figlio di Angelo), Alessandro Ambrogi (figlio di Marco) e Gioele Pierini, figlio di Alberto, il diggì dello Sporting Bozzano che al termine del primo tempo ha telefonato per sapere il risultato. E tanti applausi anche per Stefano Tomei, insuperabile baluardo della difesa che proprio negli ultimi scampoli di gara nel rincorrere generosamente un pallone ha accusato un infortunio muscolare e che è uscito dal campo portato a braccia dai compagni festanti che hanno ricambiato l’applauso dei tifosi i quali hanno promesso che seguiranno la squadra anche domenica nella difficile trasferta contro l’Atletico Carrara che si giocherà nel sempre suggestivo scenario di quella che tanti anni fa, quando era l’impianto dove giocava la Carrarese vene definita la fossa dei leoni.

Visibilmente soddisfatto a fine gara il presidente Giuliano Tomei. «Sono contento per avere potuto toccare con mano l’affetto dei tifosi che sono venuti in buon numero per questo esordio. A noi piacerebbe crescere e chiunque voglia avvicinarsi per dare una mano sarà il benvenuto».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Paolo Bartolini, l’architetto della squadra. «Sono venuti veramente in tanti. Sinceramente non me lo aspettavo. E durante la gara ero anche un po’ preoccupato perché i nostri ragazzi non sono certo abituati a giocare di fronte ad un numero così importante di spettatori». —


 

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di Redazione web