Il dolore
Seravezza chiede al Viminale i soldi per mettere in sicurezza le Frediani
Il Comune ha presentato al ministero dell’Interno il progetto per ristrutturare il plesso del centro che da oltre un anno aspetta i lavori
seravezza. Per la scuola elementare Ermenegildo Frediani, il Comune di Seravezza gioca la carta dei fondi messi a disposizione dal ministero dell’Interno. L’edificio in centro aspetta da oltre un anno di essere messo in sicurezza sia dal punto di vista antisismico che di altri parametri di costruzione. La domanda è già stata presentata.
Riguarda l’intero progetto da 2, 7 milioni di euro. L’edificio scolastico di via Vittorio Veneto fu dichiarato inagibile dopo le verifiche di vulnerabilità eseguite nel 2018. «L’amministrazione comunale continua a perseguire con impegno gli obiettivi che si è posta per la messa in sicurezza di tutti i plessi scolastici e dei principali edifici pubblici», dice l’assessore al Patrimonio Giuliano Bartelletti. «Nello specifico della Frediani, il lavoro si sta sviluppando in più direzioni: quella del finanziamento da parte della Regione Toscana, con la presenza della scuola seravezzina nella graduatoria di ripartizione dei fondi triennali; quella del contributo da 140 mila euro ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che utilizzeremo per la progettazione puntuale dell’intervento di ristrutturazione; quella – maturata appunto in queste settimane – di un auspicato finanziamento da parte del Ministero dell’Interno tramite il bando nazionale dei contributi erariali destinati alla sicurezza degli edifici e del territorio».
Seravezza si colloca nella fascia dei Comuni con popolazione compresa fra i 5. 001 e i 25. 000 abitanti che può aspirare, secondo il bando ministeriale, a un finanziamento massimo di 2, 5 milioni di euro. La dotazione nazionale del fondo ammonta a 400 milioni di euro. «Il progetto della Frediani ha un valore complessivo di poco superiore ai 2, 7 milioni di euro», spiega l’assessore Bartelletti. «Una spesa cospicua, che l’eventuale contributo del ministero dell’Interno ci aiuterebbe ad affrontare in maniera decisiva. Per il momento abbiamo notizia che la domanda presentata lo scorso 5 settembre dagli uffici tecnici comunali risulta correttamente acquisita dal ministero». —
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