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Versilia

Scuole della Versilia al via nel caos, mancano ancora più di 500 insegnanti

Scuole della Versilia al via nel caos, mancano ancora più di 500 insegnanti

La situazione più critica è nel sostegno, vuote anche cattedre di italiano e matematica. La Cgil incontra gli aspiranti docenti

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VIAREGGIO. Alcune scuole si sono già organizzate con le giornate corte. Come a Massarosa, dove i bimbi dell’Armando Sforzi usciranno tutti i giorni prima di mezzogiorno «almeno fino a mese». Altre hanno deciso di prorogare la decisione (giornata corta o no), ma prima o poi dovranno prenderla anche loro. Mancano infatti insegnanti e le loro ore rimarranno scoperte. Al suono della prima campanella, che è oggi (16 settembre), sono oltre cinquecento le cattedre vuote, dalle materne alle superiori. . E non è novità. La novità, semmai, è che il numero aumenta di anno in anno. E non potrebbe essere diversamente. Il ministero dell’Istruzione continua infatti ad assumere (di ruolo) sempre meno docenti di quelli che servirebbero. Le graduatorie, da cui pesca il personale l’ufficio scolastico provinciale, poi, sono quasi tutte esaurite. E così le convocazioni vanno a vuoto. Come quelle per gli insegnanti di sostegno (i cui posti, oltre 200, sono rimasti tutti vacanti); quasi a vuoto anche quelle di altre classi di concorso come italiano e matematica. Così la palla è passata ai dirigenti scolastici che, all’ultimo tuffo, a scuola già iniziata, si ritroveranno anche quest’anno, come ogni anno, a chiamare insegnanti dalle graduatorie di istituto. Mancano soprattutto docenti di sostegno, ma anche, come detto, di italiano, matematica, inglese, materie tecniche e strumenti musicali.


È una scuola sempre più sgangherata, come ne La scuola di Daniele Luchetti (film del 1995 che già all’epoca era una fedele ritratto della situazione scolastica italiana) con Vivaldi, il magnifico prof d’italiano sempre pronto a combattere contro i mulini a vento dell’istituzione scolastica. «Il problema è sempre lo stesso, ogni anno. Ci sono tanti precari e cattedre vuote, frutto di ritardi e disorganizzazione», commenta Antonio Mercuri, segretario provinciale della Flc Cgil. Il sindacato ha organizzato per oggi, alle 17, nella sede della Cgil di Lucca, l’assemblea dei precari della scuola. L’obiettivo è informare gli aspiranti insegnanti sulle modalità per partecipare alla convocazione unica per l’assegnazione delle supplenze.

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Le convocazioni partiranno il 18 settembre (alle 8. 30 al Fermi di Lucca) per gli aspiranti insegnanti delle materne; nel pomeriggio tocca a quelli delle elementari. Il giorno seguente le scuole chiameranno gli aspiranti insegnanti delle scuole medie, mentre per le superiori bisognerà attendere il 24 settembre. Si parte con quelli di prima fascia (che comprende i docenti iscritti nella prima, seconda o terza fascia delle graduatorie a esaurimento, che però sono quasi tutte esaurite), poi si passa alla seconda (i docenti in possesso di abilitazione ma non iscritti nelle Gae). Per le scuole secondarie c’è anche la terza fascia (docenti non abilitati). Infine, se nemmeno questa fascia basterà – e secondo i sindacati è più che probabile – le scuole dovranno ricorrere ai neolaureati, attraverso le Mad (Messe a disposizione).

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