Sicurezza
Centinaia di persone con acqua sporca oppure a singhiozzo
Problemi alla fornitura sia a Quiesa che a Piano di Mommio Gli operai di Gaia intervengono ma i disagi continuano
Non esiste stagione per i disagi. Questa estate però la popolazione di Massarosa è stata tormentata dai continui guasti all’acquedotto che hanno creato non pochi disagi ai cittadini e alle attività. Tra agosto e settembre infatti si sono stati diversi tubi rotti che hanno anche messo in ginocchio gli imprenditori delle colline.
E se si pensava che il problema fosse risolto, ecco che ieri, di nuovo, i disagi con il rubinetto si sono ripresentati a macchia di leopardo nella zona nord del territorio comunale. Centinaia i cittadini colpiti dai disagi, secondo le prime stime. Si comincia da Quiesa dove non c’era neanche una goccia d’acqua la frazione si è svegliata senza neanche potersi lavare i denti. A causare il problema l’ennesimo guasto alla tubazione principale che porta l’acqua in paese. Decine sono state le telefonate di protesta a Gaia che ha inviato i propri operai a rintracciare dove fosse la perdita.
Dopo ore di lavoro soltanto intorno a mezzogiorno e mezzo il tubo è stato riparato. Tuttavia la fornitura è tornata piano piano e a singhiozzo, tanto che la situazione si è normalizzata soltanto nel primo pomeriggio quanto tutti hanno potuto riaprire lavandini e vasche.
Ma si può continuare dicendo che anche a Piano di Mommio negli ultimi due giorni non è andata meglio. Il problema è sempre il solito: l’acqua sporca. Sembra quasi lapalissiano, scontato, invece è importante che venga ribadito anche se sono anni che il Tirreno denuncia il problema. Perché anche ieri dalle lavatrici sono usciti le lenzuola macchiate irreparabilmente di ruggine, così come le lavastoviglie che vanno trattate spesso. È emblematico un video che è stato postato nella pagina Facebook “Sei di Piano di Mommio” da Violetta Nardini. Mostra un nostro concittadino con un acquaio pieno di una brodaglia di color marrone. Il marito della signora Violetta denuncia quello che i cittadini massarosesi ripetono da anni: «Quest’acqua ce la fanno pagare e pretendono che noi ce la beviamo perché dicono che è potabile».Non è chiaro, Gaia lo spiegherà nelle prossime ore, se il guasto di Quiesa abbia provocato effettivamente le torbidità anche nella frazione a valle. —
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