La protesta
Braccio di ferro sui rifiuti: quaranta operai Sea in bilico
Per il servizio a Camaiore Ersu assumerà personale dalle proprie graduatorie. I sindacati preoccupati: «Venga presa presto una decisione sui lavoratori»
La questione del passaggio del servizio di raccolta rifiuti da Sea a Ersu rischia di uscire fuori dal solco politico ed economico e di compiersi sulla pelle dei lavoratori. Il via al nuovo servizio è deciso, il 30 settembre, e durerà inizialmente da contratto fino a fine dicembre. Il Comune di Camaiore e Ersu contano infatti sul fatto che il Consiglio di Stato confermi la decisione del Tar della Toscana giudicando legittimo l’affidamento alla nuova società. A quel punto da anno prossimo ci potrà essere l’affidamento definitivo. Nel mezzo però ci sono quaranta persone, quaranta famiglie di semplici operai che rimangono sospese nel vuoto in attesa che ai piani alti si smetta di litigare. Il presidente di Sea, Fabrizio Miracolo, infatti non è intervenuto alle riunioni fissate con gli enti in prefettura per agevolare l’assunzione del personale della società operante su Camaiore all’interno di Ersu. La stessa prefettura ha annullato l’ultima riunione del 12, non fissando una nuova data e chiudendo di fatto il tavolo di concertazione.
Intanto però il calendario scorre e mancano poco più di quindici giorni alla partenza del servizio. Ersu ovviamente dovrà trovare il modo di gestire il nuovo impegno: il servizio su Camaiore farà partire subito il porta a porta su tutto il territorio comunale.
«Nel caso non riuscissimo a far passare gli operai di Sea a Ersu, saremo costretti a utilizzare le nostre graduatorie già esistenti - dice Alberto Ramacciotti di Ersu - verranno assunti circa quaranta persone a tempo determinato, ovvero fino a fine anno. Sul poi dobbiamo vedere».
Il nodo infatti è che il 24 ottobre ci sarà l’udienza del Consiglio di Stato sul merito dell’affidamento e dovrà finalmente chiudere la questione e stabilire se l’affidamento è legittimo o meno.
A chiedere garanzia sulle decine di lavoratori in bilico è Luca Mannini, della segreteria Fit Cisl: «Una vicenda che sembra indirizzarsi a favore di Ersu - e continua - Tuttavia ad oggi Ersu non sa ancora con quali dipendenti effettuerà il nuovo servizio visto che Sea Ambiente non ha ancora consegnato, come invece previsto da normativa contrattuale, l’elenco degli esuberi di personale che si ritroverebbe dopo la perdita del servizio di raccolta nel Comune di Camaiore. Siamo pertanto preoccupati. Il personale dipendente di Sea è ansioso di conoscere il proprio futuro. Tutto questo i lavoratori non lo meritano. Ai lavoratori va portato rispetto ci sembra d’obbligo esternare le nostre preoccupazioni a tutela dei dipendenti. Non vorremmo infatti trovarci con Ersu costretta ad assumere nuovo personale perché Sea non dichiara esuberi in una prima fase, per poi ritrovarceli in una seconda fase quando Ersu è ormai al completo di personale».
Su quale potrebbe essere l’impiego futuro in Sea degli operai che operano su Camaiore, il presidente non ha dato riposta. —
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