Sicurezza
Cade dal catamarano al largo: i bagnini lo ritrovano sfinito
L’imbarcazione era finita a tutta velocità verso riva, da lì sono iniziate le ricerche: «Quando abbiamo visto lo scafo vuoto ci siamo buttati in acqua con il pattino»
VITTORIA APUANA. Sono a riva, quando vedono arrivare a tutta velocità il catamarano. «Mi son detto: ma dove va questo?», racconta Romualdo Della Bona, bagnino dello stabilimento balneare Salvatori, a Vittoria Apuana. In battigia ci sono altri uomini del salvataggio che stanno guardando il mare. E i bagnanti, che passeggiano con i piedi nell’acqua in questa giornata di fine estate.
Della Bona guarda meglio l’imbarcazione e nota qualcosa di strano. «Sembrava che non ci fosse nessuno a bordo». Nel frattempo «si stava avvicinando e quando era abbastanza vicino ho avuto la conferma»: a bordo non c’era nessuno. Lo skipper era a caduto al largo. Ma questo, i bagnini, lo scopriranno solo dopo, quando prenderanno il pattino e si metteranno a cercarlo, per poi trovarlo, sfinito, vicino alle boe.
«Quando il catamarano è arrivato a riva, lo abbiamo prima messo in sicurezza – racconta a Il Tirreno Romulando Della Bona –: abbiamo girato la vela e alcuni bagnini lo hanno tenuto fermo».
E mentre loro lo tengono bloccato a riva, lui, insieme al bagnino della spiaggia dei bambini, Davide Vangelisti, della cooperativa Open Service che gestisce anche il bagno comunale Le Dune, prende il pattino e lo butta in mare. «Se c’era un catamarano, doveva esserci anche qualcuno sopra prima. Ci siamo buttati d’istinto, senza pensare. È l’istinto di chi vive ogni giorno sul mare».
I due iniziano a cercare il velista e alla fine riescono a trovarlo, al largo, vicino alle boe. E lo riportano a riva, sano e salvo. È un turista milanese, cliente del club nautico Versilia.
«Era senza forze – racconta uno dei due soccorritori –: si vedeva che era una persona allenata, essendo un velista, però era davvero sfinito. Era caduto dal catamarano al largo. In un primo momento credo che abbia cercato di tenerlo, ma il vento era fortissimo e ha trascinato via l’imbarcazione, verso riva. Lui ha iniziato a nuotare, ma la corrente non gli facilitava le cose. Noi, all’inizio, nemmeno lo vedevamo in acqua e ci continuavamo a chiedere “ma dove è”. Poi, fortunatamente, lo abbiamo trovato».
È un giovedì di settembre a Forte dei Marmi e in acqua non ci sono molti bagnanti. «Ma molte persone, quando hanno visto il catamarano venire a tutta velocità, si sono avvicinate per scattare foto e vedere cosa stesse accadendo. Se non l’avessimo tenuta ferma, l’imbarcazione sarebbe ripartita e avrebbe potuto colpire qualcuno».
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