Il Tirreno

Versilia

Il mare è più caldo e si pesca di meno

Donatella Francesconi
I pescatori di Viareggio
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I pescatori di Viareggio

Sos dai pescatori: "Nelle reti il 10% in meno". Non manca invece la spazzatura

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VIAREGGIO. Un mese di fermo pesca per la Marineria viareggina a partire da venerdì 13. Dopo una estate che - è il dato fornito dalla Cittadella della pesca - ha visto «una diminuzione del 10% del pescato rispetto agli ultimi due anni». Fenomeno dovuto, spiega Alessandra Malfatti, presidente della Cittadella, «all’estate calda anche in mare dove si tocca con mano il cambiamento climatico, al quale è dovuto il fatto che si trovi meno pesce». . L’obiettivo della misura del fermo pesca è quello di proteggere, durante il periodo della riproduzione, le specie marine più comuni sui banchi. Ma la misura, quest’anno, ha suscitato molte contestazioni da parte delle associazione di categoria che si augurano un cambio di rotta da parte del Governo a partire dal 2020.

Quella che non manca in mare, invece, è la spazzatura. Presente in grande quantità nelle reti dei pescatori. «A fine settembre sulla banchina Natino», ricorda Malfatti, «saranno installate le isole ecologiche per differenziare il rifiuto che arriva dal mare». Un progetto sperimentale che ha ottenuto un finanziamento comunitario e che «coinvolgerà otto barche che hanno aderito».

Con l’inizio della scuola, inoltre, riprende l’attività del laboratorio “Mangiare locale si può”, progetto della Regione Toscana che da 4 anni porta sulle tavole delle mense scolastiche il pescato locale, in particolare quello definito come “povero”, e la sua tradizione culinaria.

In parallelo, aggiunge la presidente della Cittadella della pesca, «lavoriamo alla promozione del prodotto locale rivolta ai Gruppi di acquisto della Toscana».

Buone notizie anche sul fronte dei molluschi, con il mercato ittico vecchio che finalmente inaugura, lunedì prossimo, il macchinario per l’insacchettamento delle arselle. Risolvendo così l’impasse che aveva bloccato la commercializzazione del mollusco simbolo della cucina versiliese. Il macchinario dovrà trovare posto, poi, nella nuova struttura destinata alla vendita del pescato delle barche viareggine.

«Sarà fermo pesca per pesce di fondale e scampi», sottolinea Malfatti, «ma questo non significa che non si troverà pesce fresco. Restano i cefali, le orate, le cicale e tutto il resto che si può trovare sul Lungomolo dove sono le barchette dei retinai ed ai chioschi della cooperativa “Mare Nostrum”, in Darsena».

L’inverno che verrà porterà molti nodi da sciogliere per la Marineria viareggina ed i suoi rappresentanti. Ad iniziare con il rebus della gara per l’assegnazione del nuovo mercato ittico, struttura attesa fin da quel 2007 che ha visto il finanziamento della Regione Toscana per la costruzione della nuova struttura mercatale, finalmente sorta in area portuale.
 

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