Sicurezza
ICare, stipendi in ritardo per il mese di agosto
La società pubblica ha scritto ai dipendenti: «È dipeso dal passaggio da una società all’altra per le buste paga»
VIAREGGIO. ICare scrive ai dipendenti per «scusarsi a seguito dello slittamento del pagamento degli stipendi per il periodo retributivo del mese di agosto». Uno slittamento dovuto - spiega la società del Comune di Viareggio presieduta da Moreno Pagnini - «esclusivamente dal passaggio di consegne dalla precedente gestione (delle buste paga, ndr) “Studio Lucarelli” al nuovo consulente “Studio Cafasso & Figli”, considerata la complessità aziendale dove sono gestiti otto contratti collettivi nazionali con tutte le problematiche inerenti ai singoli settori». La società assicura: «Ci impegniamo fin da ora a trovare una soluzione adeguata nei modi e nei tempi affinché tali episodi non si ripetono», si legge nella comunicazione ai dipendenti. Il che fa pensare che non si sia ancora fuori dall’emergenza. Tanto che ICare mette le mani avanti: «O in casi imprevisti dovessero accadere saranno messe in atto azioni per eliminare i disagi arrecati dal ritardo del pagamento dello stipendio».
I Care informa i dipendenti, inoltre, della disponibilità del nuovo gestore delle buste paghe ad incontrarli «per dare chiarimenti e informazioni riguardo le buste paga elaborate».
La nuova società - spiega Massimiliano Bindocci, coordinatore Uil Versilia, rispondendo al Tirreno sul caso stipendi in ritardo - «aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi. E, comunque, come sindacato crediamo che non dipenda solo dal passaggio di consegne tra i due gestori del servizio. Si tratta di un segnale da non sottovalutare. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo contattato l’azienda che assicura di aver comunque fatto i bonifici il 9. Nei prossimi giorni sono previsti incontri nei vari settori e oltre ai vari problemi di affrontare si aggiunge anche questo. Che è questione di rispetto per i dipendenti».
Sulle vicende ICare interviene anche il consigliere comunale Antonio Batistini (Articolo1): «Da maggio i dipendenti chiedono un incontro con l’azienda e non l’hanno mai ottenuto. Da tempo sostengo, anche nei miei interventi in consiglio comunale, che l’amministrazione Del Ghingaro debba fare chiarezza sulla situazione di ICare. A questo proposito chiedo al sindaco: a che punto è l’iter per la richiesta dell’ultimo mutuo? È stato concesso? Oppure è stato negato?».
Sarà un autunno decisamente caldo quello di ICare che sta trasferendo una serie di servizi al Comune e ne sta assumendo in gestione altri, compresi asili nido e scuole dell’infanzia. —
D.F.
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