Sicurezza
Cacciato dalla spiaggia insieme al figlio piccolo da un balneare
PIETRASANTA. Si reca sulla spiaggia, con il figlio, per fare alcune foto e viene cacciato in malo modo dal concessionario. Per poi trovare “accoglienza” a poche decine di metri di distanza. È quanto accaduto nei giorni scorsi a un turista di Imola in vacanza a Marina di Pietrasanta.
«Con mio figlio di 6 anni avevo deciso di andare a vedere il tramonto e scattare qualche foto: non avevo però fatto i conti con lo scarso buon senso del titolare dello stabilimento balneare dove avevamo deciso di fermarci. Ci siamo seduti su due sdraio - racconta il turista - la spiaggia era praticamente deserta anche perché vista l’ora, poco dopo le 19.30, non c’era rimasto quasi nessuno. Poi si è avvicinata questa persona che mi ha chiesto se eravamo clienti: alla mia risposta negativa, mi ha detto che lui era il titolare del bagno e con termini scurrili ci ha gridato di alzarci e andarcene. Ho fatto presente che avevo portato il bimbo a vedere il tramonto e a fare qualche foto insieme, ma questo si è ancora più arrabbiato dandomi del maleducato che fa i propri comodi in casa altrui. Per evitare litigi e vista anche la presenza del bambino, ci siamo allontanati. Ci siamo poi fermati a poche decine di metri di distanza dal primo stabilimento balneare dove un bagnino, molto gentile, ci ha detto di sederci dove volevamo e di stare tutto il tempo che si desiderava. Io penso - è la chiosa del genitore - che fare turismo significhi sapere accogliere con sorriso ed educazione anche al termine di una stagione di lavoro: se non avessi incontrato quel bagnino, avrei avuto un brutto ricordo della Versilia da dove me ne sarei andato il giorno dopo questo episodio». —
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