Il Tirreno

Versilia

l’incidente sulla variante

Resta ai domiciliari il giovane che ha travolto il motociclista

Melania Carnevali
Resta ai domiciliari il giovane che ha travolto il motociclista

Il legale ha chiesto altri accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. L’auto del bagnino aveva una scatola nera i cui dati dovranno essere analizzati

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VIAREGGIO. Ricorda il vento. Non ha visto la moto che viaggiava davanti a lui, se non un attimo prima dell’urto. Ha sentito un tonfo e poi ha visto volare, e morire, Marco Perazzino contro il guardrail. È quello che Andrea Moriconi, il 23enne alla guida della Lancia Y che giovedì notte ha travolto e ucciso il 49enne di Torre del Lago sulla superstrada, ha raccontato ieri mattina al giudice per le indagini preliminari durante l’interrogatorio di garanzia. Con lui c’era l’avvocato, Fabrizio Miracolo, che adesso ha chiesto ulteriori accertamenti per capire se Marco Perazzino possa – per qualsiasi motivo – aver perso il controllo del mezzo prima dello schianto. Il perito di parte è lo Studio Del Cesta.

Nel frattempo il giovane bagnino, versiliese di origine ma domiciliato a Vecchiano, rimarrà ai domiciliari nella casa di Nodica, in provincia di Pisa. Così ha deciso il giudice ieri mattina.

Dagli esami tossicologici effettuati all’ospedale Versilia subito dopo l’incidente è emerso che aveva bevuto ampiamente sopra il limite (il suo tasso alcolemico era infatti di 1,6, per cui sono previste le pene più severe) e fatto uso di cannabinoidi. Davanti al giudice ha dichiarato di aver bevuto vino.

Usciva da una cena con i colleghi nello stabilimento balneare di Lido dove lavorava. Era la cena di fine stagione.

Anche Marco Perazzino, usciva da una cena. Era a casa della madre al Varignano, come ogni giovedì sera da undici anni, da quando morì in un incidente stradale il fratello minore.

E giovedì notte stavano tornando entrambi a casa: Marco a Torre del Lago, il 23enne a Vecchiano. Poco dopo l’uscita di Bicchio l’auto del giovane ha colpito in pieno la Suzuki 650 del 49enne, facendolo volare contro il guardrail.

L’avvocato Fabrizio Miracolo ha fatto acquisire il Waytech della Lancia Y, cioè la scatola nera che aiuterà a capire l’esatta dinamica dell’incidente (velocità dell’auto, punto dello scontro...). Le analisi dei dati sono in corso. Andrea Moriconi rischia fino a 12 anni di carcere per omicidio stradale.

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