Sicurezza
Punta il coltello alla gola del capotreno
Sceso alla stazione di Camaiore è stato arrestato dai poliziotti intervenuti sul posto insieme ai carabinieri
Circolazione ferroviaria bloccata in direzione Pisa per circa mezz’ora alla stazione di Camaiore ed intervento di polizia di Stato e carabinieri armati anche di spray al peperoncino. È il tardo pomeriggio quando dal treno diretto a Firenze, via Pisa, scatta l’allarme: a bordo c’è un uomo che ha puntato il coltello alla gola del capotreno. Costretto ad intervenire - così la ricostruzione al termine dell’intervento - perché a bordo ci sono due persone che litigano violentemente.
Uno dei due non sente ragione fa scattare il coltello, dritto al collo del capotreno. Che riesce, però, a dare l’allarme e a far fermare il treno in stazione, convincendo l’uomo a scendere sulla banchina dove, nel frattempo, sono arrivate Volanti, auto civetta del commissariato e Gazzelle. Allertata anche la Centrale operativa che ha inviato l’auto medica Est.
Il passeggero furibondo, però, ha deciso di non arrendersi. Così fronteggia poliziotti e carabinieri (arrivati con personale in divisa ed in borghese) minacciandoli - così la ricostruzione - con lo stesso coltello puntato contro il capotreno e con un collo di bottiglia rotta che nel frattempo si è procurato.
A quel punto arriva la decisione di utilizzare lo spray al peperoncino in dotazione sia alla polizia di Stato che all’Arma. Con grande spargimento di peperoncino un po’ su tutti i protagonisti della vicenda, impegnati nel fermo dell’uomo necessario per evitare che qualche passeggero si venisse a trovare coinvolto nella violenza che lo straniero appariva deciso a mettere in atto. Sulla banchina, infatti, c’era chi accompagnava passeggeri in salita e chi attendeva persone in arrivo.
Una scena, insomma, quella del fermo del giovane cittadino marocchino - il qual, secondo alcune testimonianze, avrebbe anche minacciato di rivolgere bottiglia e coltello contro se stesso - che si è svolta sotto gli occhi di molte persone.
L’uomo - che al personale di polizia e carabinieri che lo ha fermato è apparso in evidente stato di alterazione da abuso di alcol - è stato poi portato al commissariato di Viareggio per gli accertamenti e la contestazione dei reati commessi.
Il fermato ha trascorso la notte nella cella di sicurezza del commissariato, in attesa della definizione dell’arresto e del passaggio in Tribunale a Lucca nella mattinata di oggi.
Un episodio che ha suscitato scalpore e proteste da parte dei pendolari perché a bordo dei treni regionali accade quotidianamente e più volte in una giornata di assistere a scene violente o a discussioni molto accese con il personale di Trenitalia da parte di chi viaggia senza biglietto. —
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