Sicurezza
L’ultimo desiderio di nonna Leda: «Cremata e sepolta insieme a Emanuela»
È morta a 86 anni la madre di Daniela Rombi che perse la figlia ventunenne nella strage del 29 giugno 2009
VIAREGGIO. Per sempre con l’amata nipote, anche da morta. È l’ultima volontà di Leda Burchi, 86 anni, pisana di nascita, nonna di Emanuela Menichetti, morta a soli 21 anni nel disastro ferroviario di Viareggio, il 29 giugno 2009. E così sarà. Leda è deceduta ieri e domani alle 10, nella chiesa di San Giuseppe, sarà celebrato il funerale. Poi la madre di Daniela Rombi sarà cremata e le sue ceneri troveranno posto al mausoleo del cimitero della Misericordia di Viareggio dove si trova il loculo che ospita le spoglie della amatissima nipote.
Emanuela e Valentina, figlie di una coppia in cui entrambi i genitori lavoravano, sono state allevate dalla nonna. «Nonna Leda ha cresciuto con infinito amore le mie bambine. Con Emanuela mia madre aveva un rapporto di grande complicità», racconta Rombi: «Ad Emanuela fin da piccola piaceva inzuppare il pane nella Coca cola. Io non volevo. Allora lei andava dalla nonna e le diceva:”Nonna, facciamo il nostro segreto ?”. Allora mia madre le dava la Coca cola con il pane. Ed io facevo finta di non sapere...».
Chi l’ha conosciuta ricorda Leda nel dopo strage di Viareggio: attonita, come il mondo si fosse fermato con la morte della nipote, mentre la famiglia doveva continuare a vivere e la presenza di Emanuela si faceva dolore indicibile. «Diceva sempre di essere solo una mamma ed una nonna e che aveva dedicato tutto ai figli e alle nipoti», ricorda ancora Daniela. Che aggiunge: «Mi ha insegnato tutto».
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E fino all’ultimo Leda, ormai malata da tempo, ha chiesto dei pronipoti, i tre bambini di Valentina, la sorella di Emanuela: Anna, Alice ed Andrea. Oltre a loro, Leda lascia i nipoti Lorenzo e Martina, figli di Riccardo, fratello di Daniela (sposata con Claudio Menichetti), e della moglie Serena. A piangerla con loro, il marito, Giuseppe Rombi, con il quale Leda è stata sposata per 61 anni.
Le famiglie di nonna Leda chiedono che, in occasione dei funerali, non vengano inviati fiori ma le somme equivalenti siano destinate alla Fondazione Tommasino Bacciotti Onlus che supporta gratuitamente - offrendo appartamenti e camere d’albergo - le famiglie dei piccoli ricoverati all’ospedale pediatrico Mayer. Tutti i dati per le donazioni sono sul sito www.tommasino.org alla voce “aiutaci”. Attraverso lo stesso sito è possibile inviare il contributo anche con carta di credito.
«Lei vuole essere bruciate e stare con la bimba», sono le parole che ripete Daniela Rombi, vice presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire le famiglie delle vittime del disastro ferroviario da 32 morti. Ed è un nuovo pezzo della storia di quella tragedia che oggi si scrive. Un pezzo che racconta l’amore infinito che ancora avvolge le 32 anime che il fuoco si è portato via quella maledetta notte di 10 anni fa. —
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